"Abolire il reddito di cittadinanza sarebbe un errore": Pd in trincea a difesa del sussidio

Misiani, viceministro Pd dell'Economia: "Totalmente sbagliato sostenere la necessità di abolire il Reddito di cittadinanza. Sarebbe un errore". Il ministro Gualtieri: "Il reddito di cittadinanza non si tocca, riduce le disuguaglianze e la povertà". Furbetti: nuovo caso

Reddito di cittadinanza, il governo non intende toccarlo per il 2020. Foto Ansa

Il reddito di cittadinanza trova uno strenuo difensore un po' a sorpresa: il Partito Democratico. Proprio i dem che ai tempi del primo governo Conte non risparmiavano critiche, anche feroci, al sussidio simbolo del Movimento 5 stelle, hanno ormai una posizione compatta a protezione del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, il Pd in coro lo difende

"Trovo totalmente sbagliato sostenere la necessità di abolire il Reddito di cittadinanza. Sarebbe un errore che ci porterebbe indietro in un paese in cui i poveri sono triplicati dall’inizio della crisi": così Antonio Misiani, viceministro dell'Economia (Pd), poco fa all’interno di Radio anch’io, su Radiouno, condotto da Giorgio Zanchini. Nell’intervista si è parlato anche del cuneo fiscale: “Abbiamo fortemente voluto il taglio del cuneo fiscale, a totale vantaggio dei lavoratori. Vale 3 miliardi di euro nel 2020, 5 miliardi nel 2021 e consentirà di abbassare le tasse e aumentare le buste paga a 16 milioni di lavoratori. Crediamo che sia un risultato importante. E’ il primo passo della riforma dell’Irpef. E non vedo contraddizioni tra il taglio della tassazione ai lavoratori dipendenti e un intervento più ampio che riguarderà anche pensionati e lavoratori autonomi. E’ chiaro che va coordinato rispetto alla misura decisa nella legge di bilancio 2020. Credo sarà utile accelerare per arrivare entro aprile alla presentazione di una legge delega di riforma dell’Irpef”.

"Il reddito di cittadinanza sta sostenendo la crescita e riduce le disuguaglianze e la povertà". Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a 'Pagina bianca' su Rai 3, sottolineando che il Rdc "non si tocca ma va migliorato".

Nelle ultime ore Italia Viva ha avanzato invece dubbi pesanti sul reddito di cittadinanza. La senatrice di Italia Viva, Annamaria Parente,  ha accusato il presidente dell'Anpal Mimmo Parisi di aver fornito "numeri presunti ed imprecisi sul reddito di cittadinanza". Poi ha aggiunto: "Il Presidente Parisi annuncia 200 mila nuovi occupati entro l'estate: in base a quale previsione, vista la totale assenza di trasparenza finora dimostrata e i ritardi nella fase 2 del reddito di cittadinanza?".

Il reddito di cittadinanza è invece nel mirino di Forza Italia: "Ritengo surreale anche solo ipotizzare che un gruppo di senatori di Forza Italia sia disposto a sostenere il governo più illiberale della storia, peraltro agonizzante, che sta consegnando il Paese al partito delle procure e affossando l`economia. Su prescrizione, intercettazioni, reddito di cittadinanza, tasse etiche noi siamo da sempre agli antipodi della deriva in atto" dice Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Reddito di cittadinanza, furbetti scatenati: il caso dell'imprenditore evasore

Intanto la scia di furbetti del reddito di cittadinanza appare infinita. Un imprenditore edile di Alghero (Sassari) è stato denunciato dalla Guardia di Finanza della città catalana per aver evaso il fisco per circa 83 mila euro, non versati all'erario negli ultimi cinque anni. Al contempo l'uomo da qualche mese percepiva il reddito di cittadinanza, perché, pur essendo titolare di un'attività economica da diversi anni, aveva dichiarato di essere disoccupato.

Nel corso dei servizi d’istituto disposti dal Comando provinciale di Sassari e finalizzati alla prevenzione e repressione degli illeciti tributari, i finanzieri della compagnia di Alghero hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore dell’edilizia. A conclusione dell’attività ispettiva, che ha riguardato gli ultimi cinque anni d’imposta, hanno contestato un’evasione fiscale di circa 83mila euro, tutti elementi positivi di reddito che il titolare dell’attività aveva provveduto a nascondere all’erario.

Non è finita lì: approfondendo il controllo, i finanzieri hanno scoperto anche che il soggetto verificato percepiva da diversi mesi il reddito di cittadinanza, pur non avendone i requisiti. L’imprenditore, infatti, pur essendo titolare di un’attività economica da diversi anni, nella dichiarazione sostitutiva unica presentata per l'ottenimento del reddito di cittadinanza, aveva attestato falsamente “di non svolgere alcuna attività lavorativa e di essere esonerato dalla presentazione della dichiarazione fiscale, ovvero di versare in una situazione di sospensione dagli adempimenti tributari”.

La verifica ha fatto emergere tutt’altra situazione patrimoniale ed economica all'imprenditore che, pur in presenza di attività ispettiva, ha continuato a percepire il contributo pari a circa 3300 euro, sospesa solo a seguito di comunicazione all’Inps da parte della Guardia di finanza di Alghero. Il titolare della ditta individuale è stato denunciato.

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