Da reddito di cittadinanza a reddito universale: solo una "suggestione" di Grillo?

Beppe Grillo rilancia e torna a parlare di reddito universale. Di che cosa si tratta? E' un pallino del garante del Movimento, non da oggi. Pura utopia oggi come oggi in Italia, è bene ribadirlo. Ma non è una boutade, di reddito universale all'estero si parla da anni

Ansa, repertorio

"Non possiamo essere gli stessi di prima, dobbiamo guardare avanti con grande entusiasmo", hanno sottolineato Luigi Di Maio e Beppe Grillo dopo l'incontro di oggi che ha sancito la pax all'interno del Movimento 5 stelle. I due volti più riconoscibili hanno convenuto sull'ipotesi di avanzare la proposta di un nuovo contratto di Governo "a partire da Gennaio", per finalizzare "progetti ambiziosi e di alto livello", con lo scopo di intervenire su tematiche fondamentali del nostro Paese e non solo come il clima, salario minimo, il reddito universale, l'intelligenza artificiale, l'energia, le infrastrutture". 

Reddito universale? Di che cosa si tratta? E' un pallino del garante del Movimento, non da oggi. Un mese fa Grillo diceva durante la kermesse Italia 5 stelle: "Bisogna portare avanti il reddito universale. Mi piacerebbe che lo portassero avanti il Pd e le forze liberali, tutti. Se nasci, nasci con il reddito. Io ti do il reddito e poi tu scegli che lavoro fare. Creatività e reddito e diventiamo i primi nel mondo" ha affermato il comico genovese che prima del suo intervento sul palco è comparso in un video mascherato da Joker. "Quanti Leonardo Da Vinci ci sono in Italia, quanti Rubens ci sono che magari fanno disegni per automobili? Quanti Shakespeare lavorano magari per fare il marketing ad una banca, tiriamoli fuori. Migliaia di persone sono convinte di avere un posto di lavoro. Non hanno un posto di lavoro, hanno un posto di reddito e per il reddito sono costretti a fare qualsiasi cosa, no! Io ti do un reddito e poi sei tu che scegli il lavoro, non il lavoro che sceglie te".

Reddito di cittadinanza e reddito universale: le differenze

Un piano che appare dai contorni poco delineati al momento. Il reddito universale consisterebbe in un'erogazione monetaria, a intervallo di tempo regolare, distribuita a tutte le persone dotate di cittadinanza e residenti. In linea teorica è cumulabile con altri redditi (da lavoro, da impresa, da rendita), indipendentemente dall'attività lavorativa effettuata o non effettuata (dunque viene erogata sia ai lavoratori sia ai disoccupati), dal sesso, dal credo religioso e dalla posizione sociale, ed erogato durante tutta la vita del soggetto.

La differenza col reddito di cittadinanza firmato M5s è grande. Il reddito di cittadinanza introdotto in Italia nel 2019 non è universale (viene dato solo a disoccupati, inoccupati o lavoratori che percepiscono un reddito inferiore a una soglia predeterminata), non incondizionato (ci sono infatti una serie di obblighi, quali iscriversi ad un centro d'impiego e dare la disponibilità a svolgere lavori di pubblica utilità) e non è di tipo individuale (varia infatti, e molto, in riferimento al proprio status familiare).

Coloro che sostengono l'efficacia potenziale del reddito universale suggeriscono che i costi verrebbero coperti, da un lato, dal risparmio derivante dalla eliminazione della maggior parte degli altri sussidi e benefici e, dall’altro, da una maggiore tassazione sui redditi più elevati. Pura utopia oggi come oggi in Italia, è bene ribadirlo. Ma non è una boutade di Grillo, di reddito universale si parla da anni e alcuni progetti pilota sono stati condotti in paesi in via di sviluppo, come in India e in Namibia.

Secondo lo European Social Survey, che ha chiesto alcuni mesi fa ai cittadini europei quale fosse la loro opinione in proposito, gli italiani sono apparsi moderatamente favorevoli, grosso modo quanto portoghesi, polacchi e finlandesi, mentre una forte opposizione è arrivata da altri paesi scandinavi come Svezia e Norvegia, nonché dagli svizzeri.

Fratelli d'Italia: "Reddito di cittadinanza va abolito immediatamente"

"Il reddito di cittadinanza va abolito immediatamente. Non ha prodotto un solo posto di lavoro ed è andato in gran parte a contrabbandieri, ex brigatisti, spacciatori e chissà a quanti altri delinquenti non ancora scoperti oltre ad incentivare il lavoro nero. Noi di Fratelli d'Italia abbiamo tentato di fermare questo scempio quando il governo Giallo Verde decise di approvarlo. Denunciammo, inascoltati, precisamente quello che sarebbe accaduto. Ora presentatiamo emendamenti alla manovra per utilizzare diversamente i quasi 8 miliardi annui gettati al vento. Ci aspettiamo il sostegno di tutte le forze politiche che non vogliano essere complici di uno sperpero di risorse annuali pari a quello che Alitalia è costata agli italiani in 40 anni o più di 4 volte il valore di vendita di ILVA Taranto. Utilizziamo quei miliardi per un progetto di sviluppo della Nazione capace di creare lavoro per gli Italiani e valorizzare il merito. Aiutare chi merita sostegno e rispettare chi paga le tasse.". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

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