Rush finale per la rottamazione delle cartelle Equitalia: code e mail in tilt

Boom di adesioni. Il 54% delle domande di rottamazione è arrivato con la posta elettronica, il 43% direttamente agli sportelli sparsi su tutto il territorio nazionale

E' l'ultima possibilità per i contribuenti per pagare con un po' di sconto tasse arretrate, multe e balzelli vari. E’ conto alla rovescia per l’adesione alla rottamazione delle cartelle Equitalia: scade oggi, infatti, il termine per aderire alla ‘definizione agevolata’ e consentire a chi ha debiti nel periodo tra il 2000 e il 2016 di chiudere il conto pagando solo le imposte non versate risparmiando su interessi e sanzioni.

La corsa finale alla rottamazione delle cartelle ha creato disagi presso gli uffici, alcuni letteralmente presi d’assalto, e mail in tilt considerando che più della metà delle domande sono state presentate via web. L’operazione è stata un gran successo con quasi 800mila adesioni al 31 marzo, e si stima che con lo sprint finale si andrà molto oltre. Gli incassi, infatti, dovrebbero superare i 7,2 miliardi preventivati dall’esecutivo in due anni.

Un vero e proprio boom che ha portato il governo a prorogare di tre settimane la scadenza inizialmente prevista a fine marzo. Ma c’è chi chiede di rinviare ancora una volta il termine, anche in virtù del fatto che la trasmissione dei dati non è stata esente da problemi dovuti al sovraccarico delle linee per la valanga di richieste. Il 54% delle domande di rottamazione è arrivato con la posta elettronica, il 43% direttamente agli sportelli sparsi su tutto il territorio nazionale. Dall’inizio dell’anno al 15 aprile sono stati 5,2 milioni gli accessi al sito gruppoequitalia.it, contro 1,8 milioni dello stesso periodo del 2016. E l’area riservata all’interno del portale nella sezione ‘cittadini’ ha registrato 2,7 milioni di accessi, il doppio del 2016, mentre EquiPro -la piattaforma dedicataa commercialisti, caf, avvocati tributaristi, consulenti del lavoro – ha raggiunto quota 100mila contatti. I dati definitivi delle adesioni e del controvalore si potranno avere soltanto nei prossimi giorni, ai primi di maggio fanno sapere da Equitalia.

I dati certi al momento sono quelli forniti in un’audizione in Parlamento dall’amministratore delegato della società di riscossione, Ernesto Maria Ruffini, che ha riferito che al 23 marzo i contribuenti hanno presentato a Equitalia circa 600mila domande e delle 575mila istanze che avevano i requisiti ne sono state lavorate circa 502mila per un controvalore complessivo di circa 8,3 miliardi. A quella data le domande di rottamazione delle cartelle hanno riguardato per il 63,1% persone fisiche (per il 21,5% degli importi), per il 23,3% persone fisiche con attività economica (21,3% degli importi) e per il 13,6% persone giuridiche (per il 57,2% degli importi). Oltre 5,77 miliardi (il 69,4% del totale) delle somme contenute nelle istanze già lavorate sono crediti verso l’Agenzia delle entrate mentre 1,69 miliardi (il 20,4%) riguardano l’Inps.

La definizione agevolata riguarda tutte le somme affidate all’agente della riscossione (Equitalia e Riscossione Sicilia Spa) tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016. Per estinguere i debiti iscritti a ruolo si debbono pagare solo capitale e interessi, aggio, spese per le procedure esecutive e per la notifica. Vengono invece cancellale tutte le sanzioni tributarie applicate per il mancato pagamento e i relativi interessi di mora. La legge prevede che si possa pagare in una o in più rate (la prima a luglio prossimo e fino a un massimo di 5) e che il debito debba essere saldato per il 70% entro il 2017 e l’ulteriore 30% entro settembre del prossimo anno.
 

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