Schaeuble all'attacco di Draghi: "Euro troppo debole, Germania penalizzata"

Il ministro delle finanze torna a fare il falco: "Il nostro surplus commerciale? Colpa della politica monetaria della Bce". Ma intanto l'economia tedesca vola: a dicembre gli ordini dell'industria hanno registrato un balzo del 5,2%

Il ministro delle Finanze insieme alla cancelliera Angela Merkel

Scaricabarile sulla Bce e su Mario Draghi da parte del ministro delle Finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, rispetto alle accuse lanciate dall'amministrazione Trump contro l'euro e Berlino. La Germania sta usando un euro "esageratamente sottovalutato", ha detto solo pochi giorni fa Peter Navarro, superconsulente al commercio del neo presidente Usa, definendo l'euro un "marco mascherato" che Berlino avrebbe sfruttato ai danni degli altri paesi europei e degli Usa.

Sotto accusa, in particolare, l'enorme surplus commerciale della Germania (ovvero  la differenza di valore tra le esportazioni e le importazioni) che ammonta a 297 miliardi di euro e almeno da cinque anni sfora il tetto del 6% raccomandato dai trattati Ue per evitare squilibri macroeconomici nell'Eurozona. 

Ma secondo Schaeuble l'egemonia dell'economia tedesca ha un solo colpevole: "Quando il presidente della Bce Mario Draghi si lanciò nella politica monetaria espansiva, gli feci presente che questo avrebbe fatto aumentare il surplus commerciale della Germania. All'epoca promisi di non criticare pubblicamente questa linea - ha affermato Schaeuble in una intervista pubblicata questo fine settimana sul Tagespiegel -. Ma non voglio essere criticato io per le conseguenze di questa politica".

E "a rigor di logica, per la posizione competitiva dell'economia tedesca il tasso di cambio dell'euro è troppo basso". Perché appunto, secondo il ministro tedesco "la politica monetaria è troppo morbida".

La reazione di Schaeuble, come in altre occasioni, mostra tonalità più intransigenti rispetto a quelle della cancelliera Angela Merkel, che tramite il suo portavoce alle accuse americane si era limitata a ricordare che "la Germania è un Paese da sempre a favore di una Banca centrale europea che conduce una politica indipendente". E mette nuovamente in rilievo come in Germania molti, specialmente ora che si avvicinano le elezioni generali, abbiano posizione fortemente critiche contro la linea del Bce.

Intanto l'economia tedesca continua a correre. A dicembre del 2016 gli ordini dell'industria hanno registrato un balzo del 5,2% rispetto al mese precedente, secondo il ministero dell'Economia. Una dinamica ben superiore alle stime degli analisti che indicavano un +0,7%.L'Ufficio statistico ha rivisto al rialzo anche il dato di novembre con un aumento del 3,6% rispetto al 2,5% della precedente rilevazione.
 

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