Niente auto, né spesa né tv: sciopero dei consumatori contro l'aumento Iva

"Aumentare l'Iva significa aumentare le tasse". Il monito arriva da Confcommercio e trova una spalla dall'associazione dei consumatori Codacons che lancia un'iniziativa singolare: lo sciopero del consumo.

"Aumentare l'Iva significa aumentare le tasse". Il monito arriva da Confcommercio. L'associazione di categoria chiede "a tutte le forze politiche un supplemento di responsabilità" per evitare un scenario che secondo i commercianti avrebbe un forte impatto economico che colpirebbe i livelli di reddito più bassi.

Proprio per sensibilizzare i politici sul tema l'associazione dei consumatori Codacons lancia un'iniziativa singolare: lo sciopero del consumo.

Aumento Iva, sciopero 8 settembre

"Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini".

Il Codacons invita tutti i consumatori a non prendere la macchina il giorno 8 di settembre, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari e a spegnere la TV per almeno 3 ore.

Sciopero dei consumatori 8 settembre 2019: come partecipare

"In questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l'economia nazionale".

Aumento Iva, stangata da 1200 euro a famiglia

Secondo le stime del Codacons il ritocco delle aliquote iva porterebbe ad un aumento dei prezzi per una moltitudine di beni di largo consumo che - a parità di consumi - configurerebbe una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia.

Anche per questo, i consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine - in vista delle prossime elezioni politiche - tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo Ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici.

La crisi di Governo fa scoppiare il Pd (sulla scia dei nuovi sondaggi) 

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