Autoscuole, serrande abbassate contro la batosta Iva sulla patente di guida

Revocata l'esenzione dell'imposta: dopo la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate i titolari delle autoscuole temono di dover pagare anche gli "arretrati"

Foto di archivio

L’introduzione dell’Iva al 22% per le patenti rischia di mettere in ginocchio le autoscuole. Il cambio di regime fiscale, di cui si è già parlato molto, è stato deciso dall'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 79 del 2 settembre scorso.

Il Fisco ha infatti recepito la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 marzo di quest'anno che nega che l'insegnamento delle autoscuole abbia gli stessi requisiti di scuole o università e che, perciò, debba essere sottoposto all'imponibilità Iva, chiedendo però un'integrazione delle dichiarazioni dei redditi sulle ultime cinque annualità fiscali aperte. Stando a una interpretazione rigida della risoluzione, alle autoscuole potrebbe essere chiesto il recupero retroattivo dell'imposta su tutti corsi per le patenti dal 2015 in poi. 

Sciopero delle autoscuole mercoledì 18 settembre 2019

Per protestare contro la decisione del Fisco domani, mercoledì 18 settembre, molte autoscuole della penisola sospenderanno le loro attività. Il recupero dell'aliquota Iva sugli ex allievi che hanno pagato quanto pattuito secondo i listini degli anni scorsi si annuncia difficilissimo, se non impossibile. Inoltre i titolari delle autoscuole temono che la risoluzione avrà come effetto collaterale un calo drastico delle ore di guida degli allievi.

Patente di guida, incubo aumenti dovuti all'Iva

''Mentre arrivano le conferme che i primi accertamenti fiscali sono già iniziati -afferma Emilio Patella, segretario nazionale delle autoscuole Unasca -, le nostre attività si interrogano su come far fronte alla minaccia del recupero di cinque anni di Iva mai incassata. La stima, al ribasso, è di circa 110 mila euro per ciascuna delle 7 mila autoscuole attive in Italia. Significa vendere la casa. Voglio sperare che la politica sia in grado di evitare questamacelleria sociale con un intervento veloce che ribadisca la certezza del diritto e la possibilità di formare le persone alla sicurezza stradale''.

''Con la retroattività saranno coinvolti quasi quattro milioni di conducenti che già hanno conseguito le patenti" gli fa eco Paolo Colangelo, presidente della Confarca. "Cittadini che potrebbero vedersi richiedere all'improvviso l'Iva per il conseguimento del documento di guida. Troviamo assurdo e surreale permettere che ciò avvenga, domani a Roma ci aspettiamo tantissimi colleghi, molti dei quali chiuderanno le loro attività economiche per protestare contro una scellerata risoluzione dell'Agenzia delle Entrate''.

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