Sciopero aereo, centinaia di voli cancellati: cambio o rimborso, cosa fare

Migliaia di passeggeri dovranno fare i conti con modifiche e cancellazioni a causa dello sciopero dei controllori del traffico aereo: dai voli cancellati ai consigli utili, tutto quello che c'è da sapere

Foto di repertorio

Giornata di sciopero del trasporto aereo in questo martedì 14 gennaio 2020. La protesta di 4 ore, dalle 13 alle 17, indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta., ha costretto Alitalia e le altre compagnie aeree coinvolte a cancellare centinaia di voli in tutta Italia, tenendo conto che, oltre allo sciopero di 4 ore nella maggior parte degli impianti, negli aeroporti di Ancona, Perugia e Pescara la mobilitazione è invece di 24 ore. 

Sciopero aereo oggi, 14 gennaio 2020: i voli cancellati

Per informare gli utenti che avevano prenotato un volo per il 14 gennaio, Alitalia ha predisposto un piano straordinario, oltre ad aver pubblicato in Rete la lista dei voli cancellati a causa dello sciopero. Tratte nazionali e internazionali che interessano migliaia di viaggiatori, disponibile al seguente link.

Sciopero aereo 14 gennaio 2020: la lista completa dei voli cancellati

I passeggeri coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito di Alitalia e inserendo, nella sezione ‘I MIEI VOLI’ in home page, il proprio ‘Nome’, ‘Cognome’ e il ‘Codice di Prenotazione’.

Sciopero aereo oggi, 14 gennaio 2020: voli cancellati, cosa fare

Visto il gran numero di voli cancellati a causa dello sciopero, molti utenti si staranno chiedendo: cosa devo fare se il mio vola risulta tra quelli annullati? A rispondere al quesito è Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori: "Non di rado - dice - accade che i consumatori siano lasciati a terra dalle compagnie aeree a causa degli scioperi del personale di bordo che portano a cancellazioni di voli (e inenarrabili odissee per chi viaggia). Ecco perché agli sportelli dell'Unione nazionale consumatori giungono spesso richieste di chiarimento su questo specifico aspetto: in caso di scioperi, il viaggiatore ha diritto al risarcimento?". 

Sciopero e voli cancellati, il precedente

"La questione - ricorda - è stata oggetto di una sentenza della Corte di Giustizia (proc. C-195/17) che si è occupata di un caso riguardante la cancellazione nel 2016 dei voli della compagnia TUIfly. I disagi erano dovuti alle assenze in massa del personale, che si era messo in malattia dopo aver appreso che l'azienda avrebbe avviato un piano di ristrutturazione. Così, nei primi giorni di ottobre 2016, piloti e equipaggio di cabina della compagnia TUIfly si erano assentati in alta percentuale con pesanti ripercussioni, ritardi e cancellazioni".

"L'evento - ricorda Dona - fu definito sciopero selvaggio trattandosi di manifestazione non organizzata dai sindacati, ma (e qui sta l'importanza del provvedimento) secondo la Corte, lo sciopero fu diretta conseguenza di una decisione della compagnia: le ristrutturazioni rientrano nell'ordinaria gestione aziendale e possono verosimilmente causare conflitti con il personale dipendente coinvolto. Insomma, lo sciopero (sia pur selvaggio) non può essere considerato come causa eccezionale".

Sciopero e voli cancellati, rimborso o cambio?

Eppure, sostiene, "se un consumatore si rivolge all'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), gli viene riferito che gli scioperi regolarmente proclamati e indetti dai rappresentanti dei lavoratori dovrebbero rientrare nell'ambito delle circostanze eccezionali". "Le cose - puntualizza - non stanno proprio così: come previsto negli orientamenti della Commissione europea, infatti, deve essere svolta una valutazione caso per caso al fine di valutare l'effettiva sussistenza di cause eccezionali per l'esclusione dell'obbligo del vettore di corrispondere la compensazione per la cancellazione o per il ritardo superiore alle tre ore".

"Ecco perché - avverte Massimiliano Dona - includere lo sciopero tra le cause di esclusione dei rimborsi è informazione comunque fuorviante, posto che la Corte di Giustizia dice che le due condizioni (cumulative) affinché un evento possa essere qualificato come 'circostanza eccezionale' sono queste: la circostanza non deve essere, per sua natura o per sua origine, inerente al normale esercizio dell'attività della compagnia aerea e deve sfuggire all'effettivo controllo di quest'ultima".

Dunque, conclude, "d'ora innanzi, se vi capitasse di restare a terra a causa di uno sciopero del personale della compagnia aerea, è molto probabile che vi spetti un indennizzo".

Infine, Alitalia ha comunicato che i passeggeri che hanno acquistato un biglietto  per viaggiare il 14 gennaio, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subìto un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 21 gennaio.

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