Tassa rifiuti, sconto in vista per le famiglie in difficoltà: chi ne avrà diritto

Approvato dalla commissione finanze della Camera l'emendamento che prevede che le famiglie e i cittadini in difficoltà economiche potranno ottenere uno sconto sulla tariffa rifiuti per le sole utenze domestiche

Foto: Ansa

E' stato approvato dalla commissione finanze della Camera, con un pacchetto di proposte emendative di interesse per gli enti locali, l'emendamento di Forza Italia (era stato presentato dal deputato biellese Roberto Pella) che prevede che le famiglie e i cittadini in difficoltà economiche potranno ottenere uno sconto sulla tariffa rifiuti per le sole utenze domestiche.

In pratica, come succede già in molte realtà per i bonus elettricità, gas o acqua, dal 2020 all'incirca 2 milioni di nuclei familiari potranno accedere a condizioni tariffarie agevolate (non è dato sapere a quanto ammonterà lo sconto).

Sconto tassa rifiuti (Tari): chi potrà usufruirne

Quali saranno i criteri per capire chi potrà usufruire dello sconto? La palla ora passa all'Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che dovrà a brevissimo definire le modalità attuative e a firmare un'apposita convenzione con Anci. Servirà una campagna informativa molto diffusa per dare tutte le informazioni utili ai cittadini. 

In linea di massima, i criteri di applicazione potrebbero essere simili a quelli già esistenti che riguardano le bollette elettriche, gas e servizio idrico integrato, rivolti sempre a persone disagiate economicamente.

Secondo un altro emendamento (Ruocco) i Comuni dovranno prevedere degli sconti tari, in base all'effettiva 'produzione' di rifiuti. La legge attuale prevede che gli enti locali possano prevedere riduzioni tariffarie in diversi casi, che vanno dalle abitazioni con un unico occupante a quelle tenute a disposizione per uso stagionale. La modifica stabilisce, invece, che il comune ''prevede'' uno sconto nei casi in cui si verifichi una produzione ridotta di rifiuti..

Tassa rifiuti, quanto costa agli italiani

Quest'anno le famiglie italiane hanno speso in media circa 300 euro per la tassa sui rifiuti, ma le differenze a livello territoriale sono massicce. Un abitante in provincia di Potenza arriva a pagare 121 euro per questa imposta, quando chi vive a Catania sborsa più di 500 euro. Una 'forbice' molo ampia quella della Tari, come testimonia la rivelazione annuale  dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Si spende poco in Trentino Alto Adige, con 190 euro, molto di più in Campania, con una media 421 euro.

Tassa sui rifiuti: batosta da 300 euro a famiglia, ma il picco è al Sud

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