Lotteria scontrini con multe ai commercianti: la lotta all'evasione adesso accelera

C'è la bozza del dl fiscale che potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già a inizio settimana: sanzioni pecuniarie tra 500 e i 2mila euro per i commercianti "infedeli". Ci sono anche altre novità: agenti sotto copertura contro il gioco illegale

Si cominciano a intravedere i dettagli: dagli sceriffi del gambling al "tasse zero" sui premi della lotteria degli scontrini, fino alla stretta sulla filiera della distribuzione di carburanti. Sono solo alcuni degli interventi introdotti dal governo Conte in base a una bozza del dl fiscale che potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già a inizio settimana e che è stata visionata dalle agenzie di stampa: l'obiettivo è trovare risorse per poter fare una manovra espansiva.

Giochi, in arrivo agenti sotto copertura

Potrebbe essere introdotto l'agente sotto copertura per prevenire il gioco minorile ed impedire l'esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare l'evasione fiscale e l'uso di pratiche illegali in elusione del monopolio pubblico del gioco. Secondo la bozza, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli è autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a 100.000 euro annui.

A quel che si apprende, l'agente può provenire dall'agenzia, ma anche dalla Polizia di Stato, al Corpo della Guardia di finanza e all'Arma del carabinieri. Tra le novità sul fronte dei giochi, anche l'istituzione dal primo gennaio 2020 del Registro unico degli operatori del gioco pubblico, per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore, la diffusione del gioco illegale e perseguire un razionale assetto sul territorio dell'offerta di gioco pubblico.

Lotteria degli scontrini e multe ai commercianti

Si va anche verso una esenzione della tassazione sui premi della lotteria degli scontrini che partirà il prossimo anno per incentivare il nuovo sistema già sperimentato con successo in Portogallo ed altri paesi europei.

Multe per chi non si adegua: si prevedono infatti sanzioni pecuniarie tra 500 e i 2mila euro per commercianti infedeli, che si oppongono alla richiesta del cliente di voler fornire il codice fiscale per partecipare alla lotteria. Si incentiva così all'adempimento dell'obbligo fiscale della trasmissione telematica l'esercente che non avrebbe trasmesso l'operazione.

Stretta su distribuzione dei carburanti e contrasto a frodi fiscali

Probabile anche una stretta sulla filiera della distribuzione dei carburanti che potrebbe portare nelle casse dell'Erario oltre 1 miliardi di euro secondo stime molto ottimistiche. In particolare un incasso tra i 100 e i 200 milioni è stimato come prudenziale dall'introduzione di meccanismi informatici sui depositi dei carburanti e tra i 400 e i 910 milioni dalla attuale sottrazione di accise per le frodi legate alle filiera della distribuzione dei carburanti.

In base ad una delle norme del dl chiunque si accolli il debito d'imposta altrui, procede al relativo pagamento secondo le modalità previste dalle diverse disposizioni normative vigenti ma per il pagamento, in ogni caso, è escluso l'utilizzo in compensazione di crediti dell'accollante. Gli effetti finanziari connessi a tale disposizione possono essere stimati in 288 mln di euro.

E poi ancora. Un'altra disposizione del decreto riguarda invece la cessazione partita IVA ed inibizione compensazione. A partire dalla data di notifica del provvedimento, ed a seconda della tipologia dello stesso, ai contribuenti in questione è inibita la possibilità di utilizzare in compensazione nel modello F24 i crediti, tributari e non, indipendentemente dal settore impositivo e dall'importo, ovvero esclusivamente riferiti all'Iva, fino a quando permangono le circostanze che hanno determinato l'emissione del provvedimento.

Inoltre viene per ora rinviato al 31 dicembre 2019 il termine entro il quale dovranno essere restituiti i tributi sospesi in seguito al terremoto del 2016. La norma non vale per i titolari di reddito d'impresa e di reddito di lavoro autonomo, né per gli esercenti attività agricole.

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