Spunta l'ipotesi di un super bonus nella busta paga di luglio

Secondo il 'Corriere della Sera' il governo potrebbe destinare cinque miliardi alla riduzione delle tasse sul lavoro. L'idea è quella di un pagamento unico così da rendere la misura più visibile e (forse) anche più efficace

Uno dei principali obiettivi della nuova maggioranza giallo-rossa è com’è noto quello di aumentare il netto in busta paga dei reddito medio bassi, una misura che dovrebbe contribuire anche al rilancio dei consumi e dunque stimolare la crescita. Ma come sempre il sentiero è stretto: il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha fatto capire chiaramente che abbassare le tasse già dal primo anno non sarà facile. Anche perché quota 100 e reddito di cittadinanza sono due provvedimenti ritenuti ormai intoccabili sia dal M5s che (ironia della sorte) dal Partito democratico.

Tasse ridotte in tre anni

Se ne deduce che per avere una riduzione sensibile delle tasse bisognerà aspettare quasi sicuramente che quota 100 vada in scadenza (nel 2022). E non è un caso che a ‘Repubblica’ Gualtieri abbia detto che una riforma della pressione fiscale seria può essere avviata solo in un’orizzonte triennale. Tradotto: non aspettatevi miracoli. Ciò nonostante qualcosa potrebbe iniziare a vedersi già nella prossima legge di bilancio.

Un super-bonus nella busta paga di luglio: l'ipotesi allo studio del governo

Secondo il Corriere della Sera il tema del taglio al cuneo fiscale resta infatti una delle priorità dell’esecutivo che avrebbe in mente di destinare a questo scopo circa cinque miliardi di euro, la metà di quanto lo Stato spende ogni anno per gli 80 euro. 

L’idea però sarebbe quella di un pagamento in un’unica soluzione: una sorta di super bonus o di quattordicesima aggiuntiva da erogare con la busta paga di luglio. Si parla di un importo lordo di circa 1500 euro per tutti i redditi inferiori ai 26mila euro lordi. Se questi soldi venissero corrisposti mese per mese, l’aumento in busta paga sarebbe di poco più di cento euro lordi. E dunque al netto delle imposte il loro impatto sullo stipendio non sarebbe così evidente.

Con il pagamento in un’unica soluzione, il taglio delle tasse risulterebbe invece "più visibile" e forse anche più utile per rilanciare i consumi. È chiaro dunque che l’obiettivo della maggioranza è anche quello di disinnescare la propaganda leghista sulle tasse. Lo schema è fin troppo scoperto: se la Lega insiste (dall’oppisizione) sulla flat tax, il governo giallo-rosso risponde con un taglio delle imposte destinato ai redditi bassi. Staremo a vedere. 

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