Tampon tax tagliata e sconti per i ritardatari di Imu-Tasi: le novità all'orizzonte

L’approdo in parlamento del Decreto fiscale collegato alla manovra è in programma dopo il prossimo weekend, si limano i dettagli. Tagliata (in parte) la tampon tax: "Segno di civiltà". Imu e Tasi, sanzioni più basse per i ritardatari

Ansa, repertorio

Cambia faccia il Decreto fiscale. L’approdo in parlamento del provvedimento collegato alla manovra è in programma per lunedì 2 dicembre. Dopo l’avvio della discussione generale il Governo ha l'obiettivo di chiedere all’aula di Montecitorio il voto di fiducia per le ore 11 di martedì 3. Tra le novità di maggiore rilievo, quasi certo il taglio dell'Iva sugli assorbenti e lo sconto per i ritardatari su Imu e Tasi.

Tagliata tampon tax: "Segno di civiltà"

"All'interno del Decreto Fiscale sarà inserita una norma che prevede l'IVA agevolata al 5% per gli assorbenti compostabili. Si tratta di un grande risultato, cui abbiamo lavorato intensamente con il Parlamento in questi anni. Un segnale di civiltà, con una visione green. Sono molto contenta''. Lo dice Laura Castelli, vice ministro dell'Economia, in una nota.

"Tagliata la tampon tax. L'Iva su tamponi e assorbenti compostabili e biodegradabili passa dal 22 al 5%. Un primo segnale di attenzione per milioni di ragazze e donne nel decreto fiscale su cui abbiamo lavorato con le deputate di maggioranza di Intergruppodonne". Così via Twitter il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Appare quindi certa la riformulazione dell’emendamento del Movimento 5 stelle, che al momento chiede di portare al 5% l’Iva sui prodotti «compostabili» per l’igiene femminile ma anche per anziani, neonati e disabili. L'intervento in vista dell'anno prossimo sarà circoscritto ai prodotti femminili.

Imu e Tasi, sanzioni più basse per i ritardatari

Con l'obiettivo di allentare i vincoli di spesa degli enti locali sarà con ogni probabilità consentito il ravvedimento operoso (cioè la possibilità di pagare in ritardo ma con sanzioni ridotte) anche per i tributi locali, a partire da Imu e Tasi. Le sanzioni saranno super scontate. Non troverebbe quindi ostacoli un emendamento della Lega, approvato in commissione finanze alla Camera al Dl fiscale collegato alla manovra.

In parole povere, il correttivo consente il ravvedimento degli omessi versamenti dei tributi locali anche oltre la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui viene commessa la violazione, senza che ci sia una scadenza predeterminata. Viene confermata, come impedimento al ravvedimento operoso, l’avvenuta notifica al contribuente del provvedimento impositivo finale.

Decreto fiscale, le partite ancora aperte

Nessuna decisione definitiva invece su quelle che secondo gli osservatori sono le due partite più delicate, ovvero la revisione della stretta per le ritenute negli appalti e sul carcere per i grandi evasori, con l’inasprimento delle pene, che potrebbe essere allentato in casi come gli omessi versamenti. Manca poco, e poi la manovra prenderà finalmente la sua forma (quasi) definitiva.

Le commesse inferiori a 200mila euro potrebbero essere risparmiate dalla 'stretta' sulle ritenute su appalti e subappalti del dl fiscale in esame in commissione Finanze alla Camera; esentate anche le imprese che non hanno pendenze con il fisco. E' questo, a quanto si apprende, l'accordo raggiunto nella maggioranza per allentare le disposizioni dell'articolo 4 del decreto sull'obbligo per le imprese appaltatrici o affidatarie e subappaltatrici di versare tutte le ritenute fiscali nei casi di un lavoro o un servizio senza possibilità di ricorrere a compensazioni. Il via libera è atteso nel corso della seduta odierna.

Governo, Conte: "A gennaio nuovo cronoprogramma"

"Abbiamo 29 punti programmatici alla base dell'azione di governo. Da quelli partiremo per fare una lista di priorità perché quello che manca è un cronoprogramma. Dovremmo iniziare a dipanare una scansione temporale invitando le quattro forze politiche di maggioranza a definire le loro priorità. Insieme ci lavoreremo". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un punto stampa dal Ghana. "Io ho già delle idee, le proporrò. Non vedo l'ora di approvare la manovra per rimanere concentrati e dare impulso e nuovo slancio all'azione di governo", ha aggiunto.

Manovra, Meloni: "L'aliquota unica al 3% sui colossi del web è ridicola"

"L'aliquota unica al 3% sui colossi del web è ridicola, è un'idiozia, è una vergogna. Se si vogliono tassare adeguatamente i giganti di internet e combattere l'elusione fiscale, l'unica strada percorribile è quella di imporre una tassazione proporzionata al loro volume d'affari, certificato dal numero di accessi sulle loro piattaforme. Non possiamo più tollerare che mentre le imprese italiane vengono spremute come limoni, le multinazionali del web continuino a lucrare indisturbate senza contribuire. Fratelli d'Italia ha formalizzato questa proposta in un articolato emendamento alla manovra di bilancio: speriamo possa essere discusso e approvato" commenta la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

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Roberto Gualtieri ANSA-2

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