Tassa su bottiglie e confezioni in plastica: cos'è e perché se ne parla

Un nuovo balzello in arrivo? Secondo Sole 24 Ore e Huffington Post l'esecutivo sta studiando un obolo sugli imballaggi in plastica come primo atto dell'attesa svolta green

Foto di repertorio (Pixabay)

Un tassa sugli imballaggi e sulle confezioni in plastica. Ne parla Il Sole 24 Ore che spiega come quella di introdurre un balzello per bottiglie e contenitori non eco-sostenibili sia una delle idee su cui sta ragionando l’esecutivo in vista della prossima manovra. Scartata (per ora) l'imposta sulle merendine e quella sui voli aerei, il governo vorrebbe dunque tassare la plastica come primo atto del "green new deal". Si tratta per ora di un’indiscrezione (non c’è nessuna dichiarazione in merito da parte di esponenti dell’esecutivo), ma è indubbio che la svolta verde da qualche parte dovrà pure cominciare.

Un'imposta di 20 centesimi per ogni kg di plastica

Quale è dunque l’idea del Tesoro? Si parla di un obolo pari a 0,2 euro per ogni chilo di plastica. L’imposta nelle intenzioni del governo dovrebbe andare a colpire i produttori, ma il rischio che il conto finisca per gravare sui portafogli dei consumatori è reale. Una bottiglia in plastica che pesa un etto ad esempio potrebbe costare 2 centesimi in più.

Tassa su bottiglie e confezioni in plastica: l'obiettivo è non colpire i clienti

Di una tassa sulla plastica parla anche Giuseppe Colombo sull’Huffington Post: "Quello che si vuole evitare - spiega - è un effetto-strascico, cioè che alla fine il balzello, o una parte di esso, venga pagato dai cittadini quando vanno ad acquistare una bottiglia di plastica piuttosto che un prodotto alimentare confezionato con lo stesso materiale".  Per questo il governo si è dato un obiettivo: fare in modo che la misura non si traduca in una spesa extra per i clienti. Chi non ricorda del resto il grande polverone che si alzò in seguito alla decisione di rendere a pagamento le buste bio? Il rischio di un autogol è dietro l’angolo. 

Lo sconto del 20% sui prodotti sfusi o alla spina

La tassa sulla plastica potrebbe essere complementare all’idea di incentivare il consumo dei prodotti sfusi o alla spina. La proposta di scontare del 20% l’acquisto della merce non confezionata presente in una bozza del decreto clima è perso sparita dal d.l. insieme 
al taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi.

Incentivi vs nuove tasse: due modi di guardare all'ambiente

L’idea degli incentivi piace ovviamente molto al partito 'no tax' che guarda con sospetto alla prospettiva di realizzare il "green new deal" aumentando la tassazione. Inutile dire che a livello di conti la strada più percorribile è proprio quella di scoraggiare la produzione e l’uso di materiali non sostenibili (come la plastica) disincentivandone la produzione e l’acquisto. Il governo dovrà trovare una sintesi. Ne sapremo di più il 15 ottobre, quando la bozza della manovra sarà inviata a Bruxelles. 

Come sarà la prossima manovra

La priorità resta ovviamente la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva, mentre il taglio del cuneo fiscale è sì un obiettivo, ma da raggiungere nell’arco di un triennio come ribadito questa mattina dal viceministro dell’Economia Antonio Misiani ai microfono di Radio anch’io (Rai Radio1). Altri capisaldi della finanziaria saranno la lotta al contante e gli investimenti pubblici in ottica green. Per ora però la legge di bilancio resta un rebus: le promesse sono tante, ma finora il governo non ha fornito numeri. 

Sconti per chi usa la moneta elettronica

"La manovra- ha spiegato Misiani - si presenta come particolarmente impegnativa in relazione alle clausole di salvaguardia che mai erano state così alte. Questa è una sfida enormemente impegnativa quasi il doppio di quella che aveva il governo precedente. Lo sforzo di abbattere l’evasione fiscale è assolutamente cruciale da questo punto di vista. Produce risultati non immediati nel medio periodo ma è un atto di giustizia nei confronti dei contribuenti onesti. Vogliamo farlo incentivando l'uso della moneta elettronica".

"Abbassare le tasse sul lavoro è un obiettivo triennale"

"Attueremo un significativo sconto per chi la usa - ha sottolineato il viceministro -, questa è una delle soluzioni insieme ad altre misure per abbattere l'evasione fiscale che è poi la premessa per ridurre le tasse a tutti. Perché noi vogliamo nell’arco del triennio ridurre in misura importante le tasse ai lavoratori per aumentare le buste paga. Premiare le imprese che investono, che innovano, che scommettono sul futuro di questo paese e vogliamo aiutare l’Italia a ripartire.  L’altro elemento qualificante di questa legge di bilancio lo avremo sugli investimenti pubblici e in particolare sugli investimenti pubblici per lo sviluppo sostenibile e l'ambiente, per contrastare il cambiamento climatico".

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