Fisco, addio a dieci micro-tasse "antipatiche": dal passaporto al diploma

Il ministero dell'Economia ha dato il via a una prima analisi sulle tasse che fruttano poco gettito fiscale ma richiedono invece adempimenti fastidiosi. L'obiettivo, ambizioso in un paese come l'Italia, è la semplificazione del sistema

Si è messo in moto il processo che porterà in tempi ragionevolmente brevi (si spera) a dire addio ad alcune tasse "antipatiche".

Il ministero dell'Economia ha dato il via a una prima analisi sulle tasse che fruttano poco gettito e richiedono invece adempimenti fastidiosi. Si è solo in una fase di studio, per analizzare i diversi balzelli, ma la scelta dei tributi da cancellare è ancora lontana. E' quanto le agenzie di stampa apprendono in ambienti del Mef. 

Quali sono in linea di massima le tasse "antipatiche" che potranno diventare solo un "brutto ricordo": si va dalla tassa per il rilascio del Passaporto e a quella sui diplomi universitari come si era intuito dalle parole del vice ministro alla Finanze, Luigi Casero.

L'obiettivo, ambizioso in un paese come l'Italia, è la semplificazione del sistema. 

Nel mirino anche l'accisa applicata sull'importazione dei fiammiferi al prelievo sui contratti dei telefonini, ma sono tutt'ora tanti altri i tributi che fruttano alle casse dello Stato cifre piccolissime. Ma anche se rendono poco costano parecchio dal punto di vista della gestione da parte delle Finanze, al punto che vengono definite tasse "antipatiche" dagli stessi uomini del ministero.

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