Perché (secondo Ponti) è corretto inserire accise e pedaggi nell'analisi sulla Tav

A spiegarlo a Mattino 5 è stato Marco Ponti, il responsabile del team del Mit che ha realizzato il documento per il ministro Toninelli. Di Maio: ''Non mettiamo in discussione il nostro no''

Foto di repertorio

"Inserire il calcolo dei mancati incassi da pedaggi e accise nell'analisi costi-benefici è corretto": a ribadire il concetto, tra i punti più criticati del documento che 'boccia' la Tav Torino-Lione è Marco Ponti, il responsabile del team del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che quantificava in 7-8 miliardi le perdite per la realizzazione dell'alta velocità

Già nei giorni successivi alla pubblicazione dell'analisti costi benefici era spuntato un nuovo testo, realizzato invece dal professor Coppola, l'unico membro del team del Mit a non firmare il documento sulla Tav. In questa 'appendice' all'analisi si parlava invece di benefici per 400 milioni di euro. Ma cosa differiva tra i due testi? Proprio l'inserimento dei mancati gettiti di accise e pedaggi, uno dei nodi principali che spinse Coppola a non avallare l'analisi del team di Ponti. 

Pedaggi e accise nell'analisi sulla Tav

In questo momento in cui proprio la decisione sulla Tav sta dividendo il governo Lega-M5s, il professor Ponti è tornato a parlare dell'analisi e dei motivi per cui non sarebbe conveniente realizzarla: "Lo Stato è uno degli attori e noi guardiamo come stanno tutti gli attori e sommiamo tutti gli impatti sugli attori e tra questi ci sono anche le accise che lo Stato non prende''. 

tav analisi costi benefici infografica ansa

''Rispetto all'analisi del 2011 – ha spiegato Ponti a 'Mattino 5' - c'è una differenza fondamentale, che quella era promossa e retribuita da un soggetto che aveva già deciso. Se si chiede all'oste se il vino è buono, la risposta è sì. Per noi il vino non è buono perché sono stati fatti errori metodologici''.

"Non sono - ha puntualizzato - tra quei professionisti che attaccano il cavallo dove vuole il padrone". Quanto a un precedente studio sul Corridoio Mediterraneo favorevole all'opera, Ponti ha precisato che "è un'analisi sul valore aggiunto e non ha nulla a che vedere con l'analisi costi-benefici".

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Tav, Di Maio: ''Non metto in discussione il nostro no''

"Non sono disposto a mettere in discussione il nostro no alla Tav". Così Luigi Di Maio all'assemblea M5S, che ha risposto con un lungo applauso. "Per noi i bandi devono essere sospesi proprio perché stiamo ridiscutendo l'opera, come previsto dal contratto. Per me fa fede analisi Mit, che dice che è negativa l'opera".

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