Telefonate indesiderate, il "registro delle opposizioni" anche sui cellulari: cosa cambia

Dopo i telefoni fissi, dovrebbe arrivare un registro delle opposizioni per evitare il telemarketing selvaggio anche sui cellulari. Vediamo di cosa si tratta (e quali sono i tempi previsti)

Telefonate indesiderate dai call center: la novità sul registro delle opposizioni. Foto di repertorio Ansa

Telefonate indesiderate, che persecuzione. A chi non è capitato di ricevere una chiamata "sgradita" a qualunque ora del giorno (e talvolta della notte) dai call center, anche sui cellulari? Questo telemarketing selvaggio potrebbe conoscere la parola fine, perché nel prossimo Consiglio dei ministri sarà probabilmente esaminato un provvedimento per ampliare il cosiddetto "registro delle opposizioni", finora riservato soltanto ai telefoni fissi e alla posta cartacea recapitata a casa, con cui si potrà dire di "no" alle chiamate indesiderate.

Una svolta, perché questo ampliamento dell'applicazione del registro delle opposizioni interesserà 83 milioni di numeri cellulari, secondo le anticipazioni de Il Sole 24 Ore.

Telefonate indesiderate dai call center: la novità sul registro delle opposizioni

Cerchiamo di fare chiarezza. Il registro pubblico delle opposizioni è un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea. Con il "RPO" è possibile bloccare il trattamento dei propri dati personali, presenti negli elenchi telefonici pubblici, da parte degli operatori che utilizzano tali elenchi per svolgere attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea. L’opposizione non annulla la validità dei consensi per contatti con finalità commerciali, rilasciati direttamente dagli utenti alle singole società (fermo restando il diritto di opposizione di cui all’art. 21 del Regolamento (UE) 2016/679).

Come funziona nel dettaglio? L’utente può richiedere l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati e la revoca al RPO tramite quattro modalità: web (compilazione di un modulo elettronico), telefono (chiamata al numero verde RPO) email (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo), raccomandata. L'operatore di telemarketing che utilizza i dati presenti negli elenchi telefonici pubblici è tenuto a verificare con il RPO le liste dei potenziali contatti, tramite una serie di servizi disponibili sul sito. Qui trovate tutte le informazioni per l'iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni.

In sostanza, chi vorrà fare telemarketing dovrà consultare il registro dove è indicato chiaramente se l'utente abbia dato il suo assenso. Per accedere a questo database è prevista una tariffa annuale al ministero dello Sviluppo economico o al gestore telefonico. Tornando all'ipotesi di ampliamento dell'applicazione del registro anche ai numeri cellulari, i tempi per l'effettiva partenza non dovrebbero essere brevissimi: per vedere in azione il registro, infatti, l'iter prevede dopo il Consiglio dei ministri anche una consultazione con gli operatori e le associazioni dei consumatori. La piena operatività potrebbe arrivare per la fine del 2020.

Call center: come fanno ad avere il mio numero?

Il video di Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

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