Rivoluzione ticket sanitario, sarà progressivo: "Chi ha di più, paghi di più"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato un ddl legato alla legge finanziaria, mirato a riordinare le modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria, ed ha aperto alla possibilità di abolire il superticket

Foto di repertorio

Basta tagli al Sistema Sanitario Nazionale e rivoluzione per i ticket (e forse anche per i superticket). Sono due notizie (e mezza) che arrivano dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che durante una diretta Facebook ha illustrato le novità riguardanti la sua “materia” previste nella Nota di aggiornamento del Def approvata nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri.

La prima innovazione che dovrebbe trovare spazio nella manovra economica riguarda direttamente il Fondo sanitario nazionale: ''Nel 2020 avremo due miliardi di euro in più nel Fondo sanitario nazionale rispetto all'anno precedente – ha annunciato Speranza -Basta tagli e più risorse per il Sistema sanitario nazionale''. Una notizia sicuramente renderà contenti i contribuenti, anche se la vera, grande, novità riguarda i ticket sanitari che, secondo il XXI Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva dello scorso dicembre, rappresentano per i cittadini la prima voce tra le spese sanitarie.

Rivoluzione ticket sanitario, sarà progressivo: ''Chi ha di più, paghi di più''

Secondo quanto annunciato dal ministro Speranza, alla legge di Bilancio verrà collegato un ddl che avrà l'obiettivo di rendere i ticket sanitari progressivi, ossia parametrati in base alla situazione economica del paziente, al contrario di quanto avviene al momento: "Abbiamo deciso di collegare alla legge finanziaria un disegno di legge per il riordino della materia del ticket, la modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria. Lo faremo con un criterio di progressività: oggi non conta se sei miliardario o in difficoltà economica. Al di là delle esenzioni si paga lo stesso e credo che si possa intervenire secondo il principio che chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno".

Ticket sanitario, come funziona adesso

Per capire meglio l'entità di questo cambiamento, ricordiamo come funziona al momento il ticket nel Sistema Sanitario Nazionale. Il ticket, introdotto nel 1989  come strumento con cui il cittadino potesse compartecipare alle prestazioni mediche, ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, che ne hanno cambiato i costi e la modalità di utilizzo. Nonostante sia a pagamento, esistono diverse condizioni in cui è possibile chiedere l'esenzione. Premettendo che la normativa che regola la fruizione e il pagamento dei ticket varia da Regione a Regione, risultano esenti i cittadini con reddito molto basso, con malattie rare o croniche, le donne in gravidanza e le persone invalide.

Attualmente il ticket sanitario è previsto per tre diverse tipologie di assistenza sanitaria: le prestazioni in pronto soccorso, che prevedono una quota di 25 euro, alcune categorie di farmaci e alcuni visite specialistiche o esami diagnostici. L'aliquota da pagare, soprattutto per quanto riguarda i farmaci, varia in base alla zona d'Italia in cui si usufruisce del Ssn, il tributo infatti varia di Regione in Regione. Ricordiamo inoltre che, per le prestazioni in pronto soccorso il ticket si può pagare direttamente in loco o in un secondo momento tramite bollettino postale, mentre per i medicinali si paga in farmacia. Le visite e gli esami vanno invece saldate prima che il paziente vi si sottoponga, cosa che è possibile fare in ospedale, in banca o alla Posta e, in alcuni casi, tramite le tabaccherie o servizi online(Per le Regioni che lo permettono).

Superticket verso l'abolizione?

All'inizio dell'articolo abbiamo parlato di due notizie e mezza, in quanto, se per il Fondo Sanitario e le modifiche al ticket il ministro Speranza è stato chiaro e deciso, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il superticket, che doveva essere abolito anche nella precedente finanziaria, salvo poi restare in vigore. Il ministro della Salute ha aperto le porte alla possibilità di togliere di mezzo il  superticket, già abolito in alcune Regioni: "Abbiamo deciso ieri - ha detto il ministro Speranza - di affrontare con forza anche la questione del superticket, un balzello di 10 euro che non consente a troppi cittadini di accedere al Ssn. Abbiamo scritto per la prima volta che è sbagliato e che va superato e mi impegnerò perché avvenga nel più breve tempo possibile". Infine, "abbiamo bisogno di più medici: ci riuniremo con le Regioni per sottoscrivere prima possibile il Patto per la salute, affrontando questo e altri temi come l'assistenza territoriale e le liste di attesa le cui conseguenze sono ancora troppo presenti nella vita delle persone".

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Cos'è il superticket

Ma cos'è il superticket? Si tratta di una versione maggiorata del normale ticket, un importo aggiuntivo di 10 euro su ogni ricetta per le prestazioni di diagnostica e specialistica. Il superticket è stato introdotto nel 2011 e ogni Regione può decidere se e come applicarlo e la sua introduzione ha scatenato forti polemiche da parte di alcune regioni che hanno scelto di adottarlo in modo differente o di non adottarlo affatto. Il precedente governo ne aveva annunciato l'abolizione per poi fare marcia indietro, vedremo se in questa manovra ci sarà un colpo di scena o assisteremo alla replica di un film già visto. 

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