Visite specialistiche, ecco quando si può andare dal privato pagando solo il ticket

E' un diritto che possiamo esercitare per tante tipologie di esami e visite: come fare

Vi è mai capitato di dover aspettare mesi e mesi per fare una Tac o un esame specialistico? Spesso le liste d'attesa della sanità pubblica in Italia sono lunghissime, malgrado la presenza di un Servizio sanitario nazionale che dovrebbe tutelare il diritto alla salute di tutti, un diritto costituzionale.

Non tutti sanno, però, che in Italia esiste uno specifico Piano nazionale di governo delle liste d'attesa, elaborato dal governo di intesa con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. In esso, come spiega Studiocataldi.it, sono stabiliti sia le priorità che i tempi massimi entro i quali il Servizio sanitario nazionale deve erogare esami, visite specialistiche, ricoveri ospedalieri e interventi chirurgici.

In sostanza, possiamo andare dal privato pagando il solo ticket previsto nel pubblico se entro 60 giorni non ci è stato fissato un appuntamento nel sistema sanitario nazionale. Un diritto che possiamo esercitare per tante tipologie di esami e visite specialistiche, perché nello stesso piano fissa priorità e tempi garantiti. Con particolare riferimento agli esami strumentali, da erogare entro 60 giorni, tra di essi rientrano anche le TAC, in particolare quelle con e senza contrasto:

al torace,
all’addome (superiore, inferiore o completo),
al capo,
al rachide e allo speco vertebrale
al bacino.

Tra gli esami strumentali che vanno erogati entro 60 giorni al 90% dei cittadini ci sono, poi:

la mammografia,
la RMN cervello e tronco encefalico,
la RMN pelvi, prostata e vescica,
la RMN muscoloscheletrica,
la RMN colonna vertebrale,
l’ecografia capo e collo,
l’ecocolordoppler cardiaca
l’ecocolordoppler dei tronchi sovra aortica,
le ecografie addome, mammella e ostetrica-ginecologica.

Il piano prevede quattro priorità temporali che il medico deve indicare nell’apposito campo nell’impegnativa (U, B, D e P): è importante perché con la U si indicano scadenze massime a 72 ore, la B 10 giorni, la D entro 30 giorni la visita e 60 giorni l’esame strumentale, la P prestazioni non differibili oltre 180 giorni. Spiega Studiocataldi.it:

A tal fine è necessario presentare al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza una richiesta in carta semplice nella quale indicare i propri dati personali e i riferimenti temporali che giustificano la domanda, documentandoli adeguatamente. Bisognerà in altre parole rilevare e provare che la richiesta è stata presentata a una determinata data e che non è stata evasa nei termini massimi prescritti.

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Like
    Like

    Mi capitò con la visita prenotata da un dermatologo in un ospedale pubblico, nel frattempo che aspettavo mesi il mio problema si risolse da solo. Se invece non succede allora prendi 100 euri, se li hai, e vai da uno specialista privato e subito ti fa la diagnostica e finalmente puoi acquistarti il medicinale sempre a tue spese, perchè guarda caso, i medicinali più ef@#?*%$ci sono sempre quelli che si devono pagare. Gli altri continenti vengono duramente criticati perchè la sanità è privata, ma noi la paghiamo due volte, come tassa e come prestazioni con relativi medicinali o terapie non mutuabili.

  • in moltissimi casi gravi anche 60 giorni sono comunque decisamente troppi

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