Banca Etruria, la denuncia dei risparmiatori: "Gli ex vertici ora sono nullatenenti"

"Hanno intestato tutto ad altre persone, non hanno niente e non potrebbero rimborsarci". Così l'associazione Vittime del salva banche ha motivato la decisione di non costituirsi parte civile agli eventuali processi

La protesta dell'associazione "Vittime del salva banche" a Montecitorio

AREZZO - "Sono dei nullatenenti. Non hanno niente". Un esempio: "Il padre della Boschi (che non è indagato, ndr) ha solo un orto". La denuncia arriva dalla presidente dell'associazione 'Vittime del salva banche' durante la protesta organizzata all'esterno del Tribunale di Arezzo. Davanti ai cronisti e alle telecamere Letizia Giorgiani ha mostrato le visure catastali, camerali e storiche effettuate per verificare le proprietà degli ex vertici di Banca Etruria.

LE VISURE - "Sono dei nullatenenti". Per questo "abbiamo rinunciato a costituirci parte civile nei procedimenti che potranno esserci a carico degli ex vertici di Banca Etruria" ha spiegato Letizia Giorgiani all'esterno del tribunale, mentre, per la prima volta, le difese degli ex vertici si sono presentate davanti al giudice di udienza preliminare per il filone di inchiesta relativo 'all'ostacolo alla vigilanza'.

L'UDIENZA - Davanti al gip Anna Maria Lo Prete si sono presentate le difese dell'ex direttore generale, Luca Bronchi, dell'ex direttore centrale, David Canestri, e dell'ex presidente di Banca Etruria, Giuseppe Fornasari. Il filone di inchiesta relativo 'all'ostacolo alla vigilanza' risale alla fine del 2013, quando gli ispettori di Banca d'Italia, in una relazione, mettevano in guardia da possibili criticità di rilevanza penale nel bilancio 2012 dell'istituto. Tra le operazioni che avrebbero concorso sia a provocarne il dissesto, sia a mascherare le reali condizioni economiche della banca per gli inquirenti, c'è anche tutta la vicenda relativa alla cessione di immobili, in particolare Palazzo della Fonte, il cui consorzio acquirente sarebbe stato a sua volta finanziato dalla stessa Banca Etruria.

LA MOTIVAZIONE - "Non ci siamo costituiti parte civile - ha detto Giorgiani - anche perché in un ipotetico rimborso, questi ex amministratori si sono tutelati. Abbiamo provveduto a fare visure catastali, camerali e storiche e risulta che la quasi totalità sono nulla tenenti. Non hanno quasi più nulla intestato a loro. Hanno intestato tutto, evidentemente, a parenti in tempi non sospetti".

VIDEO - LE "VITTIME" SU FACEBOOK RACCONTANO COME HANNO PERSO TUTTO

PIER LUIGI BOSCHI - Tra le visure mostrate a favore di fotocamere e videocamere, ci sono anche quelle relative a Pier Luigi Boschi, l'ex vicepresidente della banca, che comunque non è indagato, e al quale non risulterebbe intestato alcun fabbricato. "Solo un orto", ha puntualizzato Giorgiani, indicando la dicitura: "Fabbricati zero, terreni due".