Banca Etruria, la denuncia dei risparmiatori: "Gli ex vertici ora sono nullatenenti"

"Hanno intestato tutto ad altre persone, non hanno niente e non potrebbero rimborsarci". Così l'associazione Vittime del salva banche ha motivato la decisione di non costituirsi parte civile agli eventuali processi

La protesta dell'associazione "Vittime del salva banche" a Montecitorio

AREZZO - "Sono dei nullatenenti. Non hanno niente". Un esempio: "Il padre della Boschi (che non è indagato, ndr) ha solo un orto". La denuncia arriva dalla presidente dell'associazione 'Vittime del salva banche' durante la protesta organizzata all'esterno del Tribunale di Arezzo. Davanti ai cronisti e alle telecamere Letizia Giorgiani ha mostrato le visure catastali, camerali e storiche effettuate per verificare le proprietà degli ex vertici di Banca Etruria.

LE VISURE - "Sono dei nullatenenti". Per questo "abbiamo rinunciato a costituirci parte civile nei procedimenti che potranno esserci a carico degli ex vertici di Banca Etruria" ha spiegato Letizia Giorgiani all'esterno del tribunale, mentre, per la prima volta, le difese degli ex vertici si sono presentate davanti al giudice di udienza preliminare per il filone di inchiesta relativo 'all'ostacolo alla vigilanza'.

L'UDIENZA - Davanti al gip Anna Maria Lo Prete si sono presentate le difese dell'ex direttore generale, Luca Bronchi, dell'ex direttore centrale, David Canestri, e dell'ex presidente di Banca Etruria, Giuseppe Fornasari. Il filone di inchiesta relativo 'all'ostacolo