Obama a Milano, cosa ha combinato a cena: uno chef spiffera tutto

L'ex presidente degli Stati Uniti si è leccato i baffi con le prelibatezze di Enrico Cerea durante la cena organizzata in suo onore, e pare abbia voluto bere solo bollicine italiane

Barack Obama a Milano

A Milano per l'evento internazionale dedicato all'alimentazione e all'innovazione, Barack Obama non solo ha visitato i principali luoghi di interesse culturale in città, ma si è dedicato anche alla buona tavola. Lunedì sera, presso l'Ispi, è stata organizzata una cena in suo onore, preparata da Enrico Cerea, chef del noto ristorante "Da Vittorio". 

E' stato proprio lo chef a svelare alcuni retroscena della serata a cui ha partecipato anche l'ex premier Renzi. "C'è stato un aperitivo un po' prolungato in cui abbiamo cercato di proporre tante eccellenze dei prodotti italiani - ha raccontato Cerea ai microfoni di Rai Radio 1, durante la trasmissione Un Giorno da Pecora - Dalle acciughe delle Cinque Terre al Grana Padano, dal prosciutto di Carpegna al branzino del mediterraneo. E' piaciuto molto il lecca lecca al Grana Padano". L'incontro ravvicinato con l'ex presidente degli Stati Uniti, a fine cena: "Quando abbiamo presentato una selezione di dolci a tutti gli ospiti, ho avuto l'onore di porgli un cannoncino in sfoglia, ancora caldo. Ha detto 'It's delicious', e io mi sono sentito felicissimo. Renzi invece ne ha voluti addirittura due". In quanto al beverage, Obama non ha avuto dubbi: "Ha chiesto di poter bere bollicine italiane, gli abbiamo dato un Ferrari".

Altri aneddoti e curiosità sulla serata li ha raccontati anche il direttore dell'Ispi, Paolo Magri: "Quando qualcuno gli ha chiesto se voleva ricandidarsi, lui ha fatto una faccia come dire 'ma siete pazzi?'. Ha detto: 'Vi rendere conto che sono stato chiuso per otto anni dentro la Casa Bianca, e persino qui a Milano avrei voluto fare una passeggiata ma poi ho capito che non era il caso. E poi ha fatto una battuta divertente. Ha detto: 'Non posso neanche travestirmi, perché con le orecchie che ho tutti mi riconoscono immediatamente'".

Una cena "friendly", così l'ha definita Magri, che ha poi svelato un altro dettaglio: "Quando abbiamo visto che Obama era senza cravatta ce la siamo tolta quasi tutti".

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