Vanessa Incontrada, lacrime in diretta. Il suo sfogo contro chi l'ha ferita

La bella presentatrice spagnola piange al termine del monologo sulla perfezione che non esiste. Tenera dedica al marito Rossano: "Ho trovato un uomo speciale"

Vanessa Incontrada dopo il suo monologo a "20 anni che siamo italiani"

Lacrime e commozione, ma anche tanta forza e determinazione sul viso di Vanessa Incontrada a margine del suo monogolo durante la trasmissione "20 anni che siamo italiani"  (il programma condotto su Rai Uno assieme a Gigi D'Alessio) andata in onda ieri sera. Un discorso sulla perfezione che non esiste e sulla sofferenza che le parole possono provocare. Una ferita profonda per l'attrice e presentatrice spagnola che ha subito tanti attacchi per aver preso qualche chilo in più dopo la gravidanza. Attacchi crudeli e spietati da parte degli haters che non le hanno "perdonato" di non aver perso immediatamente le sue rotondità. Con uno specchio in mano, un oggetto che spesso viene odiato da chi non si sente a proprio agio con se stesso e con il proprio corpo, la Incontrada si è rivolta agli spettatori raccontando i suoi sentimenti, parlando a loro e a se stessa, alla Vanessa del passato, quella di 20 anni fa. 

Il grido di Vanessa Incontrada: " La perfezione non esisteee..."

“La perfezione non esiste, so che non è una grande novità, ma io lo voglio urlare e gridare. La perfezione non esisteee. Magari lo avessero detto prima a me. Bisognerebbe inserirla tra i primi insegnamenti che ci danno. Sai quanto tempo ho perso a cercarla? Come in amore, no? Pensavo di dover essere perfetta per trovare l’uomo della mia vita, per piacergli, perché si innamorasse di me. Alla fine ho trovato un uomo speciale, lui, mio marito, Rossano, che mi ha detto una cosa che mi ha fatto molto ragionare: ‘Devi sorridere dei tuoi difetti' . È vero. E si è preso il pacchetto intero: pregi e difetti.Ed io ho fatto la stessa cosa con lui".

Alla Vanessa del passato

 “A volte vorrei parlare alla Vanessa di 20 anni fa, e darle un piccolo consiglio: ‘Vane, smetti di voler essere diversa da quella che sei perché tanto la perfezione non esiste’. Volevo diventare ciò che non sono, un po’ più così, un po’ più cosà… tutti mi volevano diversa, ma tutti Chi?”

"Negli anni '50 sarei stata perfetta"

“Ho perso tempo a cercare di essere giusta dimenticandomi di essere felice perché pensavo di essere sbagliata agli occhi dagli altri. Se fossi nata negli anni '50 sarei stata perfetta, ma vivi nel 2000 e avere le forme è ritenuto sbagliato e per questo dovrei vergognarmi? Adesso riesco a sorridere ma non è stato sempre così, perché a volte le critiche feriscono”.

"Conta solo quello che pensi di te"

“Partono da un cellulare e arrivano dritte allo stomaco. Quando vai in giro dietro ai volti delle persone che si incontrano potrebbero nascondersi tutti quelli che pensano che tu sia sbagliata, ma in realtà quel tutti non esiste. Esistono le persone, ad alcuni puoi piacere ad altri no, ma va bene così perché la perfezione non esiste. Conta solo quello che pensi di te stessa quando ti guardi nello specchio. E io sono molto orgogliosa di quello che vedo. A volte mi piaccio, altre volte no. Ma voglio bene alla persona che ho di fronte. E penso che sia importante circondarsi delle persone che ci vogliono bene per quello che siamo e che ci spingono a essere noi stessi. Perché tanto nella vita la perfezione non esiste". Poi le lacrime ed il lungo applauso.

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