KiteGen: l'aquilone italiano che produce energia dal vento

Una nuova tecnologia, made in Torino, promette più energia e meno impatto visivo, rispetto alle pale eoliche, grazie allo sfruttamento dei venti d’alta quota

Inventato a Torino l'aquilone che produce energia dal vento. Si chiama KiteGen e funziona grazie a un sistema di vele che oscillano nel cielo trattenute da cavi a una struttura ancorata a terra. Il movimento dei cavi, tirati dal vento, genera elettricità: un macchinario che produce 3 megawatt/ora per 6.800 ore, sufficienti per servire una comunità di 10mila famiglie. A differenza di una pala eolica, che cattura il vento al massimo a 80 metri da terra, questo sistema sfrutta i venti troposferici d’alta quota, quelli che soffiano più forti e costanti tra i 500 e i 10mila metri, non influenzati dalle asperità del territorio.

La vela KiteGen si innalza fino a 800 metri dove può catturare venti veloci quasi il doppio e mediamente due volte e mezzo più costanti che vicino al suolo. L’altezza delle vele può variare potenzialmente tra i 600 e i 2mila metri; questo allungarsi e accorciarsi dei tiranti, collegati tramite un braccio di 20 metri agli alternatori a terra, genera l’elettricità. La centrale costruita sul terreno è una cupola di 12 metri di diametro alla base: la grandezza di un villino bilocale; collegandone più d’una in rete si ottiene quello che KiteGen Venture, la società che detiene i brevetti del sistema, chiama “carousel” (carosello), una configurazione di più vele che moltiplicano la produzione. I vantaggi dichiarati del KiteGen, sono la produzione di energia senza emissioni inquinanti; un impatto ambientale e paesaggistico quasi nullo; un’efficienza maggiore rispetto ad altri impianti eolici; il poter installare le cupole quasi ovunque, visto che i venti d’alta quota sono presenti su tutto il pianeta alla stessa quota.

La fase sperimentale sta terminando con l’installazione di un macchinario dimostrativo in provincia di Torino. Al momento la società sta cercando finanziamenti per la fase di costruzione del primo impianto produttivo tramite crowdfunding sul portale Indiegogo. I primi proventi dell’impresa saranno devoluti alle associazioni e agli enti che sosterranno l’iniziativa.

L’8 aprile scorso, la Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati ha approvato una risoluzione per elevare  i venti troposferici  al rango di “forma d’energia rinnovabile”, aprendo la strada alla promozione e all’incentivazione del loro sfruttamento. La risoluzione infatti impegna il Governo ad agevolare l’accesso al credito, gli investimenti e la ricerca per chi deciderà di fare impresa in questo campo delle rinnovabili.

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