Elettrodomestici: alcune semplici mosse per risparmiare sulla bolletta

Frigoriferi, congelatori, scaldabagni e forni sono d'obbligo nelle case di oggi. Basta osservare poche regole di base per dimezzare i costi

Nelle nostre case gli elettrodomestici abbondano. E' una corsa alla tecnologia più avanzata, all’apparecchio più utile, a quello con più funzioni. Quando arriva la bolletta però ci viene da piangere. Colpa del marketing o colpa della pubblicità? No, colpa nostra! Con l’arrivo, da pochi anni, della certificazione energetica (oramai obbligatoria per quasi tutti gli elettrodomestici), abbiamo una “scusa” in più per cambiare il frigorifero, il televisione o la lavatrice. Inoltre ci diciamo: risparmieremo denaro sui consumi. E' vero, gli elettrodomestici di ultima generazione consumano meno, ma dipende che tipo di utilizzo se ne fa.

Tanto per cominciare, se stiamo arredando la nostra nuova casa o se abbiamo elettrodomestici vecchi di più di quindici anni, allora è doveroso l’acquisto del nuovo elettrodomestico super efficiente dal punto di vista energetico. Altrimenti no. Infatti, dobbiamo considerare che ogni apparecchio viene prodotto con una certa quantità di materie prime e di energia, più l’inquinamento prodotto per il trasporto dal luogo di produzione alle nostre case. Aggiungendo poi un nuovo rifiuto ingombrante prodotto, e quindi l’energia per gestirlo, e i soldi che abbiamo usato per 
acquistarlo, ci accorgiamo che 6 o 7 anni sono davvero pochi per la vita di un elettrodomestico. Invece di acquistarne uno nuovo, infatti, per risparmiare elettricità basta osservare poche regole di base, se stiamo attenti possiamo addirittura dimezzare la bolletta. 

Frigorifero: è una macchina a basso rendimento, consuma tanto e produce poco, quindi per recuperare il freddo che esce fuori mentre stiamo scegliendo cosa magiare serve tanta energia elettrica. Tenere lo sportello aperto il meno possibile, controllare le guarnizioni (che non facciano entrare aria all’interno), pulire almeno una volta all’anno la serpentina posteriore, e controllare che sia distante dalla parete almeno 10 cm, ci metterà meno a disperdere il calore sottratto da dentro il frigo. Non riempire troppo il frigo per due motivi: se le cose sono sovrapposte e attaccate tra loro ci metteremo tanto a trovare quello che cerchiamo (tenendo lo sportello aperto!) e perché più è pieno più consuma, soprattutto se gli alimenti sono attaccati tra loro e alle pareti interne. Posizionarlo distante da fonti di calore: fornelli, forno, termosifone. Temperatura interna non troppo fredda, è inutile e fa male: 4 o 6 gradi vanno benissimo. Se ne dovete comprare uno nuovo, analizzate bene le vostre abitudini. 

Congelatore: al contrario, più è vuoto e più consuma! Quindi, se lo utilizzate poco magari solo per conservare uno o due alimenti, o magari solo in estate per refrigerare le bevande, una scelta davvero vincente sarebbe quella di avere frigo e congelatore separati e staccare la spina al congelatore quando non serve (trovando un alternativa a quei due alimenti surgelati). Tra l’altro è acceso costantemente quindi il suo consumo incide non poco sulla bolletta. Se invece ne fate un buon utilizzo, allora attenzione al ghiaccio interno, che, se supera i 5 millimetri fa consumare di più.

Boyler o scaldabagno elettrico: la scelta migliore è non averlo affatto, e magari avere dei collettori solari che scaldano l’acqua gratis e senza usare combustibile fossile (come fa la caldaia a gas, che comunque conviene più del boyler). Detto questo, se ne abbiamo uno, dobbiamo regolare il termostato al massimo su 60 gradi e lo dobbiamo tenere acceso giusto il tempo necessario a raggiungere quella temperatura (di media 3-4 ore, o anche meno per quelli piccoli). Un ottimo modo per non lasciarlo tutta la notte acceso per la mattina dopo, è quello di usare un temporizzatore, che lo farà accendere proprio il tempo necessario.

Condizionatore: il filtro deve essere pulito, per la nostra salute e perché si risparmia. Non c’è bisogno di raggiungere temperature polari, che tra l’altro fanno pure male alla salute, già con 22 gradi il comfort è assicurato. Inoltre, molti condizionatori hanno la funzione “deumidificatore” che spende meno ed elimina l’umidità nell’aria, responsabile della sensazione di caldo, restituendocela fresca ed asciutta.

Lavatrice: cercare di non superare mai i 40 gradi, uno dei consumi maggiori si ha per riscaldare l’acqua. L’altro consumo elevato dipende dalla centrifuga: più giri più consumi. Inoltre gli indumenti si rovinano prima e pure la stessa lavatrice, essendo la centrifuga uno stress meccanico. 800 o massimo 900 giri sono più che sufficienti. E poi, cercare di fare sempre il carico totale, perché il mezzo carico non consuma la metà, ma di più! Durante l’acquisto infatti è bene analizzare le nostre abitudini e scegliere la dimensione giusta. L’extra risciacquo non serve a nulla, se non a sprecare più acqua: basta non superare le dosi di detersivo previste. (gli indumenti si lavano perché si strofinano tra loro, anche senza o con pochissimo detersivo!)

Forno elettrico: Consuma molto quindi meglio usarlo di rado e averne uno ventilato (consuma meno perché diffonde in maniera omogenea il calore più rapidamente). La funzione “grill” consuma fino al doppio di quella normale. Ovviamente bisogna aprire lo sportello il meno possibile, preriscaldare solo se strettamente necessario e sempre senza aprire lo sportello, spegnerlo anche 10 minuti prima, il calore all’interno ultimerà la cottura. 

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Inoltre ci sono tutti quei piccoli elettrodomestici da cucina: macchine per il caffè, frullatori vari, grattugia parmigiano, spremiagrumi, centrifughe. Chiediamoci se ne abbiamo davvero bisogno. Per quando riguarda apparecchi elettronici, tv, stereo, impianto audio, lettore dvd, modem, ecc ecc,  è opportuno staccare la spina quando non vengono utilizzati: si sa, lo stand-by consuma. Infine occhio ai caricatori di pc, cellulari, o altro: se serve un’ora a completare la ricarica è inutile lasciarli in carica più tempo, e soprattutto i vari carica-batterie, anche se non stanno ricaricando nulla, ma rimangono attaccati alla presa, assorbono energia elettrica.

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