E' scontro sulle nuove tariffe elettriche: "Paga di più chi consuma meno" 

Dal primo gennaio 2016 abbandoneremo le tariffe progressive, secondo l'Autorità per l’Energia elettrica ed il gas "ormai obsolete", per rendere la "bolletta più chiara e permettere così agli utenti di confrontare più semplicemente le offerte degli operatori". La riforma non convince tutti

Dal primo gennaio 2016 le tariffe elettriche cambieranno e con esse le bollette: non saranno più progressive. L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (Aeegsi), su mandato del ministero dello Sviluppo Economico, sta lavorando ad una riforma il cui iter è ormai agli sgoccioli. Le novità spiega Aeegsi "renderanno la bolletta più chiara e permetteranno così agli utenti di confrontare più semplicemente le offerte degli operatori" ma non piacciono a molte associazioni ed è in atto un vero e proprio scontro tra le parte interessate. Tra coloro che non apprezzano c'è, tra gli altri, Greenpeace che sul blog pubblicato dal FattoQuotidiano così riassume le novità in un post del 9 novembre: "“Più consumi, meno paghi" poichè "ogni unità di energia che consumeremo in più, costerà un po’ meno”.

"E poco importa  - continua il post dell'associazione ambientalista- se l’energia è un bene prezioso da non sprecare, se per produrla (poiché ancora si usano in gran parte carbone, petrolio e gas) si inquina, se il mondo intero va nella direzione opposta, ossia del risparmio di energia. L’importante è consumare di più. Perché più si consuma e più si produce. E così forse potremo salvare per qualche anno ancora le centrali a carbone che hanno ormai intrapreso un lento ed inesorabile declino".

Greenpeace non è l'unica a non apprezzare la riforma. Anche Adusbef, Codici, Italia Solare, Kyoto Club, Legambiente e WWF chiedono che venga cambiata poichè denunciano in una nota congiunta "ha una sua convenienza solo per chi ha consumi elevati, mentre per tutti gli altri e per chi ha consumi medio-bassi porterà a un aumento delle tariffe fino al 30% su base annuale – gli aumenti vanno dai 20 ai 78 euro per chi ha consumi dai 2700 kWh/annui ai 1500 kWh/annui".

LA RIFORMA NON PIACE NEMMENO AL MOVIMENTO 5 STELLE. Il senatore Gianni Girotto, intervenuto venerdì mattina a Roma ad un convegno sul tema, così l'ha presentata: "In arrivo la stangata in bolletta per quasi 20 milioni di utenti. E ad essere maggiormente colpite saranno le famiglie a basso reddito e quelli che hanno tenuto interventi di efficentamento energetico". "È questa la riforma delle tariffe di rete promessa dal governo Renzi? Se è così gli italiani ne faranno volentieri a meno", ha continuato Girotto. "Nei prossimi giorni presenteremo in commissione industria delle nuove proposte sul Ddl Concorrenza per incidere positivamente sulla riforma della tariffa. La politica energetica di questo Paese deve cambiare. Renzi invece favorisce le fossili e affossa lo sviluppo delle rinnovabili e del risparmio di energia. Ma lo fa sulle spalle della salute e delle tasche dei cittadini", conclude il senatore grillino.

ASSOCLIMA E AMICI DELLA TERRA INVECE APPREZZANO. Secondo Alessandro Riello, presidente di Assoclima la riforma sostenendo che "l'eliminazione della tariffa elettrica a scaglioni crescenti per gli utenti elettrici domestici residenti avrà sicuramente un impatto positivo sullo sviluppo e la diffusione, nel settore residenziale, delle pompe di calore elettriche per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva, con benefici di tipo energetico, economico e ambientale". Concordano 'Gli Amici della Terra' che valutano quindi positivamente il nuovo documento dell’Autorità per l’Energia ed esprimono soddisfazione per il recepimento di alcune delle proprie proposte più significative avanzate nel corso delle consultazioni. Come quello di rafforzare, nella scelta della nuova formula tariffaria, il criterio della chiarezza dei documenti di fatturazione. La trasparenza della bolletta è indispensabile per consentire agli utenti di scegliere la tipologia di consumi e le tecnologie più appropriate alle proprie esigenze e ad un vero risparmio energetico.

Ecco cosa cambierà con l'entrata in vigore delle nuove tariffe

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