In arrivo l'aereo ibrido che taglia le emissioni, test con EasyJet già entro fine anno

Un sistema di alimentazione ad idrogeno cattura l'energia nella fase di frenata e la utilizza per caricare le batteria. Circa 50 mila le tonnellate di carburante fossile che saranno risparmiate ogni anno, insieme alle rispettive emissioni. L'unico prodotto di scarto del veivolo sarà l'acqua, che potrebbe essere riutilizzata per ricaricare il sistema idrico dell'aeromobile

Ridurre le emissioni di anidride carbonica è un problema sempre più impellente. A rischio c'è la nostra salute e anche quella del pianeta Terra. Gli esperti sono concordi nel ritenere che per rendere l'aria respirabile serve l'impegno di tutti: settore pubblico, privati e semplici cittadini. Molto dipenderà da quanto si farà in tema di trasporti, settore con un altissimo impatto ambientale. C'è chi, nel settore, è già al lavoro come la compagnia aerea EasyJet che si prepara a lanciare un rivoluzionario sistema di alimentazione ad idrogeno per i suoi aerei, in grado di tagliare circa 50mila le tonnellate di carburante fossile in un anno con le rispettive emissioni.

DA DOVE NASCE L'AEREO IBRIDO. Per festeggiare i 20 anni della compagnia lo scorso mese di novembre, Easyjet ha lanciato un concorso sugli scenari possibili dei viaggi aerei nei prossimi 20 anni. Tra le idee sviluppate quella degli studenti dell'Università di Cranfield, leader mondiale nel settore dell'istruzione e della ricerca in tecnologia e gestione è stata selezionata per essere sviluppata dalla compagnia, che è già al lavoro con i suoi partner e fornitori "per arrivare ad una prova che si terrà già entro la fine dell'anno".

COME FUNZIONA. Utilizza una cella a combustibile di idrogeno posizionata nella stiva dell'aereo. Questo innovativo sistema ad emissioni zero permette all'energia di essere catturata nel corso delle operazioni di frenata dell'aereo in atterraggio ed utilizzata per caricare le batterie leggere del sistema quando l'aeromobile è a terra (un sistema molto simile a quello del cosiddetto Kinetic Energy Recovery System (KERS) utilizzato nelle vetture di Formula Uno). L'energia può quindi essere utilizzata dall'aeromobile - per esempio durante il rullaggio - senza bisogno di attivare i motori a reazione. Circa il 4% del totale di carburante della compagnia aerea consumato annualmente viene utilizzato proprio quando l'aereo è in fase di rullaggio, in linguaggio aeronautico definito "Taxiing". L'aereo in questo caso avrebbe motori elettrici posizionati in ognuna delle ruote del carrello, pienamente gestibili dai piloti attraverso l'elettronica. Il sistema dovrebbe quindi ridurre, se non eliminare del tutto, anche la necessità di utilizzo di altri mezzi per spostare l'aereo fino alla pista di rullaggio. Unico prodotto di scarto di questo sistema è acqua fresca, e pulita, che potrebbe essere utilizzata per ricaricare il sistema idrico dell'aeromobile velivolo durante il volo. 

QUELLO CHE EASYJET HA GIA' FATTO. L'impegno per la riduzione della cosiddetta "Carbon Footprint", letteralmente impronta di carbonio, della compagnia è iniziato da un po': negli ultimi 15 anni le emissioni per passeggero sui voli easyJet sono già calate del 28% ed entro il 2020 l'obiettivo è un ulteriore taglio del 7%. Le emissioni per passeggero sui voli oggi sono pari a 81,05 grammi di CO2 per chilometro/passeggero.

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