Continua la svolta verde della Francia, eco-bonus per chi va a lavoro in bici

Dopo l'obbligo per le nuove costruzioni di installare pannelli fotovoltaici o tetti verdi, il ministro Ségolène Royal annuncia che stanzierà 25 centesimi a chilometro percorso, esentasse, sia per i dipendenti che per i datori di lavoro

Ciclisti urbani a Parigi - Foto di Fiab

Continua il percorso green della Francia, Paese che a dicembre ospiterà la Conferenza sul clima, l'appuntamento più atteso in tema di ambiente. Dopo l'introduzione dell'obbligo per legge di installare pannelli fotovoltaici e tetti verdi sugli edifici di nuova costruzione introdotto nel marzo scorso, adesso il Governo ha annunciato che a breve varerà un ecobonus per chi va a lavoro in bici. La notizia è stata data dal ministro dell'Ecologia francese, Ségolène Royal, nel corso di una trasmissione su France2. 

L'ecobonus. L'indennità dovrebbe ammontare a 25 centesimi a chilometro percorso e sarà esentasse sia per i dipendenti che per i datori di lavoro. 

Cop21. L'Unione Europea dovrà raggiungere un accordo universale, equo e giuridicamente vincolante, per ridurre le emissioni e combattere i cambiamenti climatici. Nel corso del consiglio che si è tenuto lo scorso 18 settembre a Bruxelles, i Paesi membri - comunica il ministro francese - si sono trovati d'accordo su questi primi ambiziosi obiettivi: zero emissioni entro il 2100, per garantire una traiettoria di aumento massima di 2° di temperatura; un controllo ogni cinque anni sul livello delle riduzioni di gas a effetto serra; l'introduzione di regole comuni per la trasparenza e l'obbligo di rendere conto su quanto fatto.

A meno di 80 giorni dalla cop21, la Francia vuole dare l'esempio testimoniando che è possibile passare rapidamente degli impegni alle norme giuridicamente vincolanti e così dopo la prima trance di norme green introdotte a marzo sta lavorando ad altre regole, questa volta in tema di mobilità sostenibile. L'annuncio sull'eco-bonus non ha convinto tutti. Secondo l'Associazione Ecologia senza Frontiere gli annunci del governo non servono in mancanza di una disposizione a favore di un allineamento dei prezzi della benzina al diesel, perché "il problema fondamentale è ancora diesel" . Per cercare di scoraggiare l'uso di auto diesel, al momento il governo ha solo mantenuto il bonus di 10 mila euro per chi acquisto un nuovo veicolo in cambio di un vecchio diesel. Il ministro francese ha anche ricordato che, nel mese di gennaio 2016, è stata introdotta una "certificazione di qualità dell'aria sulle automobili": in base alle emissioni che producono alle auto vengono assegnate delle palline colorate. Quattro le palline di diversi colori a seconda del livello di inquinamento dei veicoli, ha spiegato Ségolène Royal. Per incoraggiare le persone ad un'"ecologia positiva", il ministro ha scelto però di tenere fuori da questa certificazione i veicoli più inquinanti, come i vecchi diesel.


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