Un bonus per chi va a lavoro in bici? Massarosa, il primo Comune a dire sì

Il rimborso, voluto dall'assessore alla Mobilità Stefano Natali, dovrebbe diventare realtà entro la fine dell'anno: 25 centesimi a chilometro percorso con un tetto massimo di 50 euro a persona

La ciclabile del Comune di Massarosa, Versilia

Un rimborso per chi sceglie di andare a lavoro in bici. Sarà Massarosa, in provincia di Lucca, il primo Comune italiano ad introdurre il bonus facendo diventare realtà quella che ad oggi in Europa è solo una proposta. Lanciata dal ministro dell'Ecologia francese, Ségolène Royal che sta pensando di dare un'indennità (circa 25 centesimi a chilometro percorso) sia ai dipendenti che ai datori di lavoro che faranno questa scelta green, l''idea piace anche all'Italia. La commissione Ambiente della Camera ha già detto sì al collegato ambientale che contiene, all'articolo 3, misure importanti per la mobilità sostenibile nelle città. Tra queste rientrano i 'buoni mobilità' per i lavoratori che scelgono la bicicletta o i mezzi pubblici; adesso la discussione si è spostata al Senato. C'è chi però ha deciso di non aspettare che si concluda l'iter legislativo e di introdurre l'agevolazione subito: è Stefano Natali, l'assessore alla mobilità del Comune della Versilia.

Obiettivo spronare i cittadini lavoratori a lasciare in garage l'auto e scegliere la bici come mezzo di trasporto per raggiungere l'ufficio. Così facendo si ridurrà il traffico e l'inquinamento, inoltre anche la salute dei cittadini ne gioverà. "Da qualche anno stiamo realizzando, insieme alla Federazione italiana della bicicletta, delle iniziative nelle scuole per sensibilizzare e spiegare ai ragazzi che andare in bicicletta fa bene", spiega l'assessore Stefano Natali a Today. "Nel Comune di Massarola abbiamo anche realizzato delle piste ciclabili ed è nato un ufficio della bicicletta, che fa capo alla polizia municipale per promuovere la mobilità lenta", prosegue.

Tutte le informazioni sul bonus. Pari a 25 centesimi a chilometro percorso, come quello francese, avrà un tetto massimo di 50 euro al mese per persona. I lavoratori beneficiari del bonus non potranno essere più di 50 e verranno selezionati attraverso un bando che verrà emesso entro la fine dell'anno. Sarà fondamentale l'ordine di arrivo della domanda: "Chi arriva prima accederà al bonus - spiega l'assessore - Il bando verrà realizzato dai tecnici e ancora non è chiaro come funzionerà. L'idea comunque è di allargare il bonus nei prossimi anni, se l'idea dovesse funzionare".

I soldi necessari per finanziare il bonus si possono chiedere all'Europa, dato che "è l'Europa a chiedere ai Paesi membri di agire in tal senso", spiega l'assessore. Abbiamo, infatti, degli obiettivi ambientali da rispettare entro il 2020 per combattere il cambiamento climatico. In attesa dei finanziamenti, Natali ha trovato il denaro necessario per partire e dare l'esempio ad altri Comuni tra le sue risorse: "Usiamo una parte delle contravvenzioni". "Tanto per essere chiaro, precisa, non sono soldi che potevano essere usati per agire in altri campi, il sociale per esempio", conclude. L'assessore, che dà il buon esempio ai propri concittadini andando in Comune in bicicletta, quando la distanza che deve percorrere non è eccessiva, vuole fare da apripista indicando agli altri Comuni la strada da percorrere. Sembra avere le carte in regola per farlo. 

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