Vent'anni senza Audrey Hepburn

Icona di stile ed eleganza, Audrey Hepburn ha incarnato un modello nuovo di femminilità, elegante e indipendente, contrapposto alle dive degli anni Cinquanta

Audrey Hepburn

Vent'anni fa moriva Audrey Hepburn, icona insuperata di stile.

Ancora oggi il suo nome è sinonimo di eleganza e classe, il web è pieno di siti che spiegano passo passo come truccarsi e vestirsi per assomigliarle e non passa giorno senza che qualcuno azzardi paragoni tra la Hepburn e qualche nuova starlet.

Comparsa quasi all'improvviso sul grande schermo dopo una serie di piccole particine, Audrey Hepburn ha spazzato via maggiorate fisiche, capelli biondi cotonati e labbra turgide imponendo da subito un nuovo modello di donna e di attrice.

Truman Capote immaginava Marilyn Monroe nel ruolo di Holly Golightly in "Colazione da Tiffany" ma senza la Hepburn il film di Blake Edwards non sarebbe stato così "rivoluzionario", facendo del personaggio della protagonista l'icona della donna moderna, anticipando di qualche anno le conquiste femminili.

"Quando ho rivisto le prime scene di 'Vacanze Romane' ho improvvisamente saputo che il mondo intero si sarebbe innamorato di lei", ha scritto il regista William Wyler. 

Una carriera lunga trentotto anni, durante i quali la Hepburn ha interpretato solo ventisei film, chiamandosi spesso fuori dallo show business prima per seguire i suoi figli (Sean, avuto dal primo marito Mel Ferrer, e Luca, nato dal secondo matrimonio con il medico italiano Luca Dotti) e poi girare il mondo come ambasciatrice Unicef. 

Eroina romantica in film come "Sabrina", "Cenerentola a Parigi", "Colazione da Tiffany", "Sciarada", "My Fair Lady" (in cui spesso si trova alle prese con un Pigmalione più grande di lei che riesce a trasformala da bruco in farfalla, grazie soprattutto agli abiti dello stilista Hubert de Givenchy), Audrey Hepburn è stata credibilissima anche in ruoli più "umani" e difficili, come quello della suora missionaria in "Storia di una suora", la moglie innamorata ma insoddisfatta in "Due per la strada" e l'insegnante calunniata in "Quelle due". L'ultimo ruolo (casuale?) è stato quello di un angelo in "Always - Per sempre", voluta da Steven Spielberg. 

Se sul grande schermo ha sempre vissuto storie d'amore a lieto fine, nella vita privata Audrey Hepburn non ha avuto la stessa fortuna dei suoi personaggi. Innamorata del collega William Holden, lo lasciò quando seppe che lui non avrebbe potuto aver figli. Il matrimonio con Mel Ferrer, invidioso del successo della moglie, si concluse dopo quattordici anni, fino al 1968. Nel 1969 Audrey Hepburn sposò Luca Dotti, affascinante ma fedigrafo, per poi divorziare nel 1982. Negli ultimi anni ebbe al proprio fianco l'attore olandese Robert Wolders.

L'attrice è morta a 63 anni il 20 gennaio 1993, nella sua casa in Svizzera.

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La scena iniziale di "Colazione da Tiffany"

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Pochi minuti entrati nel mito: Audrey Hepburn, la Fifth Avenue all'alba, tubino, occhiali da sole, perle, caffè e croissant e le vetrine di Tiffany

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