Barbara D'Urso denunciata dall'Ordine dei Giornalisti: ora sono guai

Come promesso dal presidente dell'Odg Enzo Iacopino, il primo esposto contro l'esercizio abusivo della professione è partito ed è proprio nei confronti della conduttrice di "Domenica Live" e "Pomeriggio Cinque"

Detto, fatto. La prima denuncia contro l'esercizio abusivo della professione giornalistica da parte di soubrette che, secondo l'Odg, spettacolarizzano nei loro programmi fatti di cronaca nera, con annessa vita privata dei protagonisti, è partita.

Lo aveva promesso il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, sulla sua pagina Facebook, di prendere seri provvedimenti contro la cosiddetta "tv del dolore" che scava in fondo a tragedie, al limite del buon gusto (quasi sempre oltrepassandolo), per una manciata di ascolti in più. Pur non facendo nomi, quasi tutti hanno pensato a Barbara D'Urso e non si sono sbagliati. Il primo esposto inviato alle Procure di Milano e Roma, infatti, è proprio nei confronti della conduttrice di "Domenica Live" e "Pomeriggio Cinque".

"Migliaia di persone (la stragrande maggioranza colleghi) hanno letto il post BASTA SOUBRETTE, ORA LE DENUNCIAMO - ha scritto Iacopino sempre su Facebook - Esattamente, per gli amanti delle statistiche, 57.504 al momento di questa nota. In 691 lo hanno condiviso, raggiungendo così altre migliaia di cittadini. In 1.663 hanno manifestato apertamente il loro gradimento e un numero significativo ha deciso di aggiungere un commento (qualche isolata critica non è mancata: è la democrazia e va bene così). C'è chi, in privato, mi ha chiesto di non fare mucchi, mettendo tutti i 'contenitori' o le trasmissioni sullo stesso piano. Non ci pensa nessuno. La cosa che mi ha colpito di più è che praticamente tutti hanno pensato mi riferissi alla signora Barbara D'Urso (che non è giornalista). Non pensavo solo a lei, non agiremo solo nei suoi confronti. Mi arrivano le prime segnalazioni in tema di esercizio abusivo della professione. Dobbiamo controllarle, ovviamente (ne capite le ragioni, vero?) e, quindi, occorrerà del tempo. Ma ho firmato la prima denuncia/esposto proprio nei confronti della signora D'Urso. E' indirizzato a due Procure della Repubblica (Milano e Roma), all’Agcom, al Garante per la protezione dei dati personali e al Comitato Media e minori. Valutino loro. Hanno gli strumenti e, direi, il dovere di farlo. Il femminicidio non si consuma solo con l'uccisione di una donna, ma, oltre la morte, anche con l'oltraggio alla sua vita e a quello della sua carne: i suoi figli".

La denuncia pubblicata da Enzo Iacopino su Facebook

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