Bertolucci confessa la violenza su Maria Schneider in "Ultimo tango a Parigi"

Rivelazione shock del regista. La famosa scena in cui Marlon Brando usò il burro per poi avere un rapporto anale con la giovane attrice non era nella sceneggiatura

Il film "Ultimo tango a Parigi" (1972), con cui Bernardo Bertolucci nel'74 fu in nomination all'Oscar come miglior regista, provocò un forte scandalo in Italia per le tante scene di sesso, troppo esplicite per l'epoca. Il vero scandalo, però, arriva proprio oggi dopo oltre 40 anni.

Il regista ha confessato che la famosa scena in cui Marlon Brando (Paul) usa il burro per poi avere un rapporto anale con la giovanissima Maria Schneider (Jeanne), che a quei tempi aveva solo vent'anni, è stata una cosa improvvisata sul momento senza che l'attrice sapesse nulla. "L'idea è venuta a me e a Brando mentre facevamo colazione - ha rivelato Bertolucci - A un certo punto lui ha cominciato a spalmare il burro su una baguette, subito ci siamo dati un'occhiata complice".

Incredibile come racconta senza il minimo rimorso la vicenda:" Abbiamo deciso di non dire niente a Maria per avere una reazione più realistica, non di attrice ma di giovane donna. Lei piange, urla, si sente ferita. E in qualche modo è stata ferita perché non le avevo detto che ci sarebbe stata la scena di sodomia e questa ferita è stata utile al film. Non credo che avrebbe reagito in questo modo se l’avesse saputo. Sono cose gravi ma è anche così che si fanno i film: le provocazioni a volte sono più importanti delle spiegazioni. E’ anche in questo modo che si ottiene un certo clima, non saprei come altrimenti. Maria aveva vent’anni. Per tutta la vita è stata rancorosa nei miei confronti perché si è sentita sfruttata. Purtroppo succede quando si è dentro un’avventura che non si comprende, lei non aveva i mezzi per filtrare quello che succedeva. Forse sono stato colpevole ma non potranno portarmi in tribunale per questo".

Maria Schneider, scomparsa nel 2011 a 58 anni per un cancro ai polmoni, aveva più volte raccontato la verità fino a sfogarsi nel 2007 in un'intervista al Daily Mail:" Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all’epoca ero troppo giovane, non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione".

Che l'idea di "Ultimo tango a Parigi" nacque dalle fantasie sessuali personali di Bertolucci non è mai stato un segreto. Adesso sappiamo anche quali erano.

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