Al cinema “Io sono Mia”, così il mondo dello spettacolo si scusa con Mia Martini

Serena Rossi nei panni della cantautrice scomparsa a 46 anni al culmine di una esistenza segnata da ostinazione e cicatrici, dalla furia insensata del pregiudizio. Loredana Berté: "Mia sorella ne sarebbe fiera". Il film al cinema dal 14 al 16 gennaio e poi su Rai 1 a febbraio (ma la data precisa ancora non c'è)

Serena Rossi, 33 anni, interpreta Mia Martini in "Io sono Mia"

Un'intervista. Comincia così 'Io sono Mia', dedicato alla mai dimenticata Mia Martini. Un racconto in prima persona che si immagina avvenga nel 1989, anno in cui la cantante torna a Sanremo con 'Almeno tu nell'universo', dopo sei anni di ritiro dalle scene. Un modo - se vogliamo simbolico - per riconsegnare all'artista tragicamente scomparsa nel 1995, a 46 anni, quella voce che per tanto, troppo tempo le è stata negata a causa della calunnia. "Molti registi - racconta la sorella Loredana Berté - non volevano Mia. Addirittura c'era un fonico che faceva scongiuri e sperava che non cascasse il teatro. L'avevano ridotta così, immaginate come poteva sentirsi". Il film, dunque, arriva come una tardiva lettera di scuse a Mia Martini, come una ammissione di colpe che non assolve nessuno: né i colleghi, né la stampa dell'epoca, tanto meno il pubblico. E che, oltre a ritrattare una delle pagine più brutte del mondo dello spettacolo nostrano, insegna definitivamente agli spettatori la dicotomia tra "arte" e "spettacolo", tra "talento" e "personaggio". 

Mia, interpretata da Serena Rossi, è una donna indipendente, ostinata e fragile, un'artista che ha pagato lo scotto dei suoi "no". Alla giornalista Sandra - cui dà il volto Lucia Mascino - fornisce le risposte alle tante domande che da sempre il pubblico si pone sui suoi tormenti, richiamando i ricordi del passato. Più che Mia Martini, dunque, qui si racconta Mimì Bertè, con i suoi sentimenti, la sua rabbia e la dolcezza. La vediamo bambina mentre canta in camera, nascosta da un padre violento ma profetico ("La libertà è una cosa difficile da manovrare - le dice - E tu hai le spalle troppo piccole per la sostenerla"), e complice con la sorella Loredana. C'è il successo descritto in tutte le sue parabole, dagli inizi bohémienne nei locali, alla consacrazione in Europa degli anni Settanta, alle sagre di paese.

Ma soprattuto c'è quella battaglia tra il talento indiscutibile e le esigenze feroci delle strategie mediatiche, tra la dignità e l'imposizione (rigettata) di reinventarsi regina delle canzonette per ridisegnare un'immagine scanzonata nel momento peggiore. C'è il "Se non canto, non vivo" e di contro quel "questa ha un caratteraccio" pronunciato dagli impresari. E poi arriva la crisi, gli anni Novanta in cui l'esile Mia affonda in completi larghi e dalle spalline grandi, dove sembra rifugiarsi con tutte le sue ferite. Sono i momenti in cui, all'arrivo nei ristoranti, la sala si svuota dalle persone complici delle maldicenze

La minuta Serena Rossi mette tutta se stessa in un'interpretazione che convince, al netto delle inevitabili dissomiglianze fisiche e di una voce incomparabile come è quella di una delle icone della canzone italiana. "Serena ha studiato molto - dichiara Berté in conferenza stampa - ha preso delle cose esclusive di Mimì: come si muoveva, i suoi scatti, la malinconia, il dolore che provava dentro ma che non mostrava spesso. In certe scene mi è sembrata lei, mi è arrivata dritta al cuore". Mancano due personaggi cardine della vita di Mia, l'amico Renzato Zero ed il grande amore Ivano Fossati, che "non hanno voluto essere nominati".

Il film - prodotto da Eliseo Fiction (Luca Barbareschi) in collaborazione con Rai Fiction e diretto da Riccardo Donna, con la consulenza di Loredana ed Olivia Berté, al cinema dal 14 al 16 gennaio e poi in tv a febbraio - è un omaggio popolare più che illustre, un prodotto perfetto per il pubblico di Rai 1. "Abbiamo deciso di fare un passo indietro e giocare più sulle emozioni che su una fedele ricostruzione della sua vita - spiega Donna - A me interessava l’anima di Mimì, quella cercavo". Questo è il dato di partenza, il nocciolo reale, vero, dal quale si dipana e si allarga tutto il racconto che mescola fatti realmente accaduti alla finzione di chi decide di raccontarli. E così, non si conoscerà a fondo chi è quel Tino Notte che, per primo, mise in giro le voci calunniose sul conto della Martini, ma si capirà di che portata sa essere la furia insensata del pregiudizio che, allora come oggi, lusinga le menti più svogliate. "Mimì - conclude Loredana - sarebbe molto fiera di questo film, ne sono convinta". 

Trailer 'Io sono Mia'

QUI l'elenco della sale cinematografiche in cui sarà proiettato 'Io sono Mia'

Potrebbe interessarti

  • Sintomi, rimedi ed esercizi contro il dolore alla cervicale

  • Quando lo zenzero fa male

  • Formiche, i metodi naturali per allontanarle da casa

  • Tonno, come riconoscere quello di qualità (e quanto mangiarne)

I più letti della settimana

  • Saldi estivi 2019, tutte le date regione per regione: il calendario completo

  • Tina Cipollari pazza d'amore, regalo super lusso per i 50 anni di Vincenzo Ferrara (FOTO)

  • Estrazioni oggi Lotto e SuperEnalotto: i numeri vincenti di giovedì 20 giugno 2019

  • Temptation Island 2019: puntate, anticipazioni e coppie

  • Autostrade, rivoluzione pedaggi al via: che cosa cambia con il nuovo sistema

  • Incidente tra auto e camion: morti tre amici, tutti giovanissimi

Torna su
Today è in caricamento