Franco Gatti: "Ecco perché ho lasciato i Ricchi e Poveri"

In un'intervista a 'Libero Quotidiano' il cantante ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a ritirarsi dalla scena artistica dopo 48 anni di carriera: "Dopo che mio figlio è mancato la mia vita è cambiata"

Franco Gatti: "Ecco perché ho lasciato i Ricchi e Poveri"

L'addio di Franco Gatti ai Ricchi e Poveri, band formata nel 1968 a Genova con Angelo Sotgiu e Angela Brambati, è stato un duro colpo per i fan abituati ad un sodalizio che per 48 anni è stato un pilastro della musica italiana.

"Dopo tanti anni di splendido lavoro insieme ho deciso di dedicarmi di più alla mia famiglia, una semplice scelta di vita. Auguro ai miei meravigliosi compagni ancora tanti anni di successi" ha detto il Baffo del terzetto artistico per spiegare il motivo del ritiro, e oggi, in un'intervista a Libero Quotidiano, è andato ancora più fondo alle ragioni sottese alla scelta.

"Sembra che si sia ritirato uno dei Beatles. Certo, siamo popolari, ma non avrei mai pensato una cosa simile. Non posso uscire di casa che mi fermano tutti, persone dispiaciute, e mi sento un po' in colpa per il mio gesto. Ma che devo fare? L'età avanza, ho 74 anni, qualche acciacco, anche il dottore mi ha consigliato di fermarmi. Ho fatto una angioplastica ed è meglio non andare in giro per il mondo. Sto bene ma non si sa mai, metti che mi sento male in Siberia, che faccio?" ha dichiarato, accennando poi alla perdita del figlio avvenuta nel 2013.

"Dopo che mio figlio Alessio è mancato la mia vita è cambiata. Io sono diverso, sul palco prima mi prendevo in giro, scherzavo sui miei baffi, sul nasone, facevo lo scemetto. Ora non me la sento più" ha confidato il cantante che adesso afferma di aver bisogno di famiglia, di vita normale, della moglie e di sua figlia.

Rispetto alla reazione dei compagni Sotgiu e Brambati, Gatti ha poi aggiunto: "Sono stati comprensivi. Sono come fratelli ormai, e sono sicuri che continueranno. Certo, magari all' inizio invece di dieci date ne faranno cinque, ma ce la faranno. Abbiamo scritto e cantato canzoni importanti, fatte e rifatte da altri, suonate ancora oggi nelle discoteche".

Infine, sulla possibilità di una grande reunion quando tra due anni verranno celebrati i 50 anni dei Ricchi e Poveri, ha chiarito: "Non si sa mai nella vita. Ho detto ad Angela e Angelo che qualcosa più in là faremo. Io sarò sempre un Ricco e Povero: ho avuto tanta soddisfazione oltre ogni aspettativa, ma ora basta così".
 

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