Luciana Littizzetto a Sanremo 2013: gli abiti fanno discutere molto

Sceglie di indossare vestiti solo di giovani stilisti italiani e rigorosamente in stile "spending review"

Luciana Littizzetto - Sanremo 2013

Durante le prime tre puntate del festival di Sanremo, oltre a lasciarsi affascinare dalle voci melodiche degli ospiti sul palco, non si è potuto fare a meno di notare la kermesse di vestiti sfoggiati dalle prime donne della serata. Al centro del giudizio sovrano degli spettatori, figurano gli abiti indossati dalla Littizzetto.

Ha subito accentrato l'attenzione su di se dall'entrata in scena che la vedeva scendere da una carrozza trainata da bianchi destrieri proprio come una moderna principessa delle fiabe. Affacciandosi dalla carrozza ha sfoggiato un elegantissimo abito nero lungo, ma appena i due cocchieri la fanno scendere... perde tutto il suo charme costruito alla prima occhiata! Luciana sui tacchi proprio non ci sa stare e con solo due fotogrammi riesce a sfatare il mito della femme-fatale.

Piccola premessa sulla scelta dei suoi vestiti: tutti perfettamente in stile “spending review”, quindi corti ed in tema con i problemi di budget sanremese, semplici nelle linee, ma ricchi di dettagli preziosi anche se l'opinione sull'eleganza è soggettiva.
Inoltre i fashion designer che hanno avuto l'onore di vestirla per l'occasione, sono stati scelti esclusivamente tra le “nuove leve” del mondo della moda; scelta audace della Littizzetto che nel suo piccolo trova così un modo per fare spazio ai giovani nel mondo del lavoro.

Tra i designer “eletti” figurano: Aquilani, Rimondi, Rizieri, Gabriele Colangelo, Gianluca Capannolo, Albino e Kristina Ti. Tutti stilisti rigorosamente “made in Italy”.

Al via allora alla prima serata del festival!

Dopo la presentazione dei primi cantanti c'è subito il primo cambio d'abito: capelli raccolti, abito nero tagliato in vita con stelle stilizzate in paillettes, il tutto abbinato con il rossore delle sue guance per l'emozione del grande mazzo di fiori ed il bacio ricevuti da Fazio.
Prosegue con il secondo abito: un completo spezzato con top nero ed ampia gonna a ruota anni ’50 verde sottobosco.
Decide di chiudere il successo della prima serata con un tubino blu di ispirazione anni ’70 con lustrini degradè su cui non si sono alzati troppo giudizi negativi. Stilista scelto per la prima serata Aquilano e Rimondi.

La seconda puntata si apre con gli abiti di Gabriele Colangelo, quelli che ad ora hanno ricevuto più commenti. Scelta un po' azzardata quella del mini-dress turchese con la lunghissima coda. Effetto pessimo sulla figura minuta di Luciana che risulta così nettamente troncata alle gambe invece di slanciarla.  Altro out-fit sbagliato quello della maxi casacca bianca con dettagli in argento sullo scollo che, purtroppo, ingoffa un po’ la comica torinese. Ma con il terzo cambio d'abito guadagna decisamente punti persi;  un sobrissimo abito nero con profonda scollatura velata da uno strato di tulle che crea un gioco di vedo-non-vedo decisamente sexy anche per una figura poco femminile come la sua.

Ancora Gabriele Colangelo a firmare il successo della terza serata sanremese. La prima apertura la vede indossare un abito in linea con quelli sfoggiati nelle prime due serate della kermesse sanremese, svasato lungo appena sotto il ginocchio. Si fa notare subito la particolare gonna in trasparente simil pvc, come le spalle, che si apre da una mini-sottogonna in preziose paillettes color silver. Decisamente un gusto particolare e poco adatto al tipo di serata. Colangelo prosegue poi con una una nuova creazione, sempre sulla tonalità del nero, ricoperta di brillanti dettagli sparkling e giochi di tulle in trasparenza. Questa volta senza maniche, ma sempre taglio svasato al ginocchio per allungare la sua figura minuta. Inoltre indossa le sue, ormai inseparabili, scarpe Rizieri. Stavolta sono delle zeppe altissime (obbligate dalla sua statura) e di colore rosso, perfettamente in tema con la serata di San Valentino. Prendendo spunto forse dal colore, Luciana, si lancia in un monologo sugli uomini e sull’amore delle donne, che nonostante i maltrattamenti, continuano ad amare, nel bene e nel male. Il messaggio è di non accettare mai, in nessun caso, la violenza in qualsiasi rapporto intimo. E poi l'amata comica piemontese si esibisce a sorpresa in un ballo scatenato per la rivendicazione contro la violenza sulle donne, dedicato al Flash-mob “One Billion Rising”.

L'ultimo completo va a riprendere perfettamente lo stile del primo, ma con qualche cambio: pantaloni neri, abbinato nuovamente a scarpe Rizieri, e ad un top bustier con minidress in una pioggia di paillettes scintillianti, anche questo sui toni del nero e dell’argento. Le maniche applicate in tulle trasparente sono le stesse dell'altro abito in pvc.

Non rendendosi forse conto della discutibilità che i suoi abiti stanno scatenando in questi giorni, ha il coraggio di scherzare sulla scelta di Felix Baumgartner che azzarda un'entrata in scena con un completo viola, colore che notoriamente non porta fortuna a teatro. Luciana infatti ironizza sul colore mentre attende la comparsa delle scale del teatro e una volta scesa si lascia andare ad uno scherzoso “tiè!”, con tanto di gesto, a sottolineare la sua impresa riuscita nonostante la minaccia del viola.

In questa edizione stanno facendo la loro figura anche i gioielli indossati dalla comica, come gli appariscenti orecchini ed i girocolli verde smeraldo cche trovano spazio nelle sue scollature che si sono andate facendo sempre più profonde dalla prima alla terza serata.

Anche se il suo stacco di coscia non è minimamente paragonabile alla top-model che le è stata curiosamente affiancata, Bar Rafaeli, la sua battuta pronta e il suo carattere esplosivo l'hanno fatta emergere agli occhi del pubblico al pari della sua “valletta”. Se non è poi emersa per la sua bellezza o eleganza, ci hanno sicuramente pensato la particolarità dei suoi abiti.

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