Il "sarto di Sanremo" ricorda: "I Festival con Baudo e Bongiorno erano un altro spettacolo"

Da trent'anni Sebastiano Corso è il sarto del Festival. Tre decenni di ricordi e personaggi, raccontati nel suo negozio dove sono esposti con orgoglio i cimeli di una carriera. Su Baudo ospite di Baglioni: "L'Ariston è casa sua"

Foto e cimeli sanremesi in bella mostra nelle vetrine della storica bottega del sarto Sebastiano Corso

A Sanremo di anno in anno la tradizione del Festival si perpetua, anche in questa edizione numero 68 che tante novità ha in serbo per il pubblico con l'inedita figura del "dittatore-artistico" Claudio Baglioni. C'è però chi in questi anni non è mai cambiato, come Sebastiano Corso, più conosciuto come Tano.

Titolare del negozio "L'ago d'oro" in via Roma, Corso è per tutti "il sarto di Sanremo" e non è difficile capire perché. Basta fermarsi davanti alla vetrine del negozio per vedere esposti con orgoglio i tanti pass "collezionati" in questi anni, insieme alle foto che lo ritraggono con i protagonisti dei Festival degli ultimi trent'anni anni. Corso da tre decenni è una presenza fissa del dietro le quinte di Sanremo, alle cui cure e attenzioni ricorrono i maggiori artisti prima di andare in scena sotto i riflettori. 

"Dal 1989 ho sempre lavorato con il Festival, ormai sono trent'anni. Pippo Baudo, Mike Bongiorno, tutti quelli che sono passati fino ad adesso. Mi chiamano tutti gli anni. Ora infatti sono atteso all'Ariston", racconta a Today.it, poco prima di recarsi in teatro per ritirare l'ennesimo accredito e mettersi all'opera.

Trent'anni di lavoro, trent'anni di ricordi. Dei Festival più recenti, "quello che mi è piaciuto di più per come ha lavorato è Gianni Morandi", dice Corso. Ammette poi, diplomatico, che "sono tutti bravi", ma "non c'è paragone con dieci, vent'anni fa, quando c'erano personaggi come Baudo e Bongiorno: altri spettacoli, altro stile". 

Impossibile parlare di Festival di Sanremo senza che il nome di Pippo Baudo esca fuori, come si vede. E proprio Baudo sarà tra gli ospiti sul palco dell'Ariston nel corso della serata di mercoledì: un ritorno a Sanremo a 50 anni dalla sua prima apparizione nelle vesti di conduttore del Festival. Corso non nasconde l'emozione. "Ho tanti ricordi di Baudo: era un uomo che sapeva lavorare. E' bello che torni come ospite. Penso che molte persone saranno contente di vederlo di nuovo su quel palco. E' vero che si vede spesso in televisione, però il Teatro Ariston è casa sua, ecco". 
 

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