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Sanremo, Michele Zarrillo: "Festival un po' come Marzullo"

Il cantante, al Festival per la tredicesima volta, è in gara con il brano 'Nell'estasi o nel fango'

 

Michele Zarrillo, un veterano del Festival di Sanremo. 13 le partecipazioni alla kermesse canora, quest'anno con il brano 'Nell'estasi o nel fango'.

"Un'edizione bella, molto dinamica e movimentata, con tanti ospiti - ha raccontato ai microfoni di Today - Finisce alle due di notte, è questa la grande novità. Chissà se poi diventerà uno standard che vada così alla lunghe. Mantiene comunque ascolti molto alti fino a tarda notte. Per me non è un problema, perché faccio un mestiere che me lo permette, ma non so chi è costretto a svegliarsi alle 6 di mattina quanto è contento di andare a lavorare con gli occhi gonfi".

Una lunghezza che incide sulla gara? "Mercoledì ero ultimo dopo tanti ospiti. Cantare all'1.30 non è stata una cosa piacevolissima. Uno aspetta Sanremo, poi Sanremo diventa un po' come Marzullo. A parte gli scherzi, ho avuto tanti riscontri positivi anche a quell'ora, le mie pagine sono salite di migliaia di followers. Sono contento, è stato un po' tutto inaspettato perché non avevo un progetto pronto. Ora lavorerò su questo".

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