Le Iene unite nel ricordo di Nadia Toffa, Alessia Marcuzzi: “Ragazza magica, ci hai riempito i cuori”

Da Simona Ventura a Luciana Littizzetto, cento ‘iene’ con abito e cravatta d’ordinanza hanno reso omaggio alla conduttrice scomparsa il 13 agosto scorso nella prima puntata di stagione del programma di Italia Uno

(Le Iene ricordano Nadia Toffa: il discorso di Alessia Marcuzzi)

La nuova stagione de ‘Le Iene’ si è aperta esattamente come doveva, nel ricordo di Nadia Toffa, la conduttrice più dolce che con quel sorriso immancabile e la grinta esemplare ha dato tanto al pubblico e a chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.

Quella di martedì 1 ottobre 2019 resterà una puntata storica per il programma di Davide Parenti, iniziato con un commovente omaggio alla “ragazza magica” che il 13 agosto scorso è scomparsa dopo una lunga malattia. Cento colleghi che hanno vestito l'abito da Iena, sono entrati in studio accolti da un applauso dopo un video introduttivo che li ha mostrati tutti, uno per uno, organizzare la loro vita quotidiana per prendere parte all’evento al grido di “Nadia, stiamo arrivando”. Poi è toccato ad Alessia Marcuzzi prendere la parola, emozionata come mai e comunque bravissima a reggere la commozione: la grinta con cui Nadia ha affrontato il cancro, la ferma intenzione di non arrendersi fino alla fine, i momenti in cui il dolore ha preso il sopravvento sono stati i punti raccontati delicatamente davanti a una platea avvolta in un silenzio assordante.

Le Iene ricordano Nadia Toffa, il discorso di Alessia Marcuzzi

“Abbiamo pensato mille volte a come iniziare questa puntata senza di lei, scusate se sono emozionata e non mi verranno le parole questa sera. Ho la voce un po' rotta, dietro di me ci sono persone che la conoscevano molto meglio di me. Spero di riuscire a dire ciò che abbiamo dentro. La cosa migliore da fare era stare qua, tutti uniti, tutti insieme e festeggiare la vita. Questo è quello che voleva Nadia”, ha esordito Alessia Marcuzzi dopo un lungo applauso: “Lei sorrideva sempre. Molti di noi non sapevano cosa avesse Nadia esattamente. Non si sapeva cosa sarebbe successo. Non ne aveva parlato con tutti, solo con le persone più strette. Aveva detto di avere un male terribile, il più brutto dei mali. Tutti avevamo la speranza che questo momento tardasse il più possibile o non arrivasse mai. Quando è arrivata la notizia, la botta è stata troppo forte, ed è stata forte anche per voi”.

“L'affetto che ha ricevuto la famiglia di Nadia è stata una cosa gigante. Nadia aveva il potere di unire le persone. Ci ha messo insieme qui stasera”, ha continuato per poi rivolgersi al pubblico: “Grazie anche a voi e a tutto quello che ci avete dato in questo periodo. Forse non tutti sanno che fin da subito Nadia sapeva tutto, sapeva che il cancro non le avrebbe dato più di un anno di vita. Lei diceva: ‘Se vai su Google e digiti la malattia che è capitata a me, l'unica cosa che puoi fare in quel momento è che ti manca il respiro e ti gira la testa, ti puoi solo sedere. Non c'è altra cosa che tu possa fare in quel momento'”.

“Tutti siamo abituati a vedere Nadia combattiva, che ce la metteva tutta, con la grinta, ma anche lei ha pianto. Non ve l'ha fatto vedere, ma ha pianto tanto”, ha proseguito: “La guerriera ha deciso di combattere il cancro a modo suo, di non dargliela vinta, di andare avanti. Aveva paura, tanta paura ma non ha voluto dargliela vinta. Ha continuato a lavorare e a non vergognarsi, perché non era una colpa essere malata. In tutte le famiglie c'è qualcuno che combatte contro questo mostro con coraggio e dignità. Lei diceva che non conta quanto vivi ma come vivi e lei ha vinto perché ha fatto ciò che voleva”.

“Lei voleva essere una iena fino a quando era studentessa, voleva indossare questa cravatta fin da quando era bambina. Secondo me ci sta guardando e sta ridendo, dirà ‘Ma guardate questi minc**oni'”, la battuta che ha stemperato la tensione prima di concludere: “Secondo me ci stai guardando e sei emozionata. Tu sei una ragazza magica, ci hai riempito i cuori”.

L'ultimo servizio di Nadia Toffa

Dopo il doveroso tributo a Nadia Toffa, è stato mandato in onda il suo ultimo servizio apparso come un autentico testamento spirituale, un inno alla vita. Partito con un messaggio vocale inviato dalla conduttrice a Giorgio Romiti, uno degli autori de ‘Le Iene, il filmato è proseguito con lei che lo ha invitato ad andare a casa sua con una troupe il 21 dicembre scorso.

“La sorpresa è che vorrei incontrare amici, vecchi, nuovi, persone care, parenti, colleghi che hanno lasciato un segno in questo mio ultimo anno tremendo, persone che contano davvero. Vorrei che tu mi aiutassi a filmare questi incontri”, afferma Nadia rivolgendosi all’autore: “Perché proprio adesso? Perché in questo ultimo anno sono cambiata tantissimo. Non è il quanto vivi, ma come vivi”.

Nadia Toffa, poi, ha spiegato come è nata l'idea di incontrare le persone che ama in compagnia della troupe de ‘Le Iene': “Voglio chiedergli come mi hanno vista da fuori (….) Non ho paura delle critiche, non sono permalosa. Magari vogliono togliersi anche un sassolino”. La madre Margherita, l'ex fidanzato e autore de ‘Le Iene' Max Ferrigno, le amiche del liceo, Davide Parenti e anche Silvio Berlusconi che ha messo a disposizione della conduttrice, la sua stanza al San Raffaele sono state le persone elencate nel discorso in cui all’immancabile sorriso si è alternata la sofferenza dettata dalla consapevolezza di non avere ancora molto tempo.

Nadia Toffa, l'ultimo video: "Non è importante quanto vivi, ma come vivi"

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