Meteo, weekend da bollino nero con tanta pioggia: quali regioni "si salvano"

Sabato e domenica si salvano dal maltempo solo alcune regioni del Sud. Il resto d'Italia nel weekend l'Italia verrà travolto dall'ennesimo ciclone con temporali e grandine: le previsioni

Nubi temporalesche sul bacino di San Marco, Venezia, 2 maggio 2019. ANSA

Se siete tra coloro che controllano ogni giorno le previsioni meteo, già saprete che il fine settimana ormai alle porte non porta con sé buone nuove. Già da oggi è atteso l'arrivo di una nuova perturbazione che porterà sin dal mattino alcune piogge limitate al Nord Ovest come sul Piemonte, la valle d'Aosta e la Lombardia montuosa. Fra il pomeriggio e la sera il peggioramento si sposterà lentamente verso il Nord Est colpendo in particolare il Piemonte e la Lombardia.

Meteo, previsioni weekend 18-19 maggio 2019

Domani inizia l'ennesimo serio peggioramento di questa grigia primavera: nel weekend l'Italia infatti verrà travolta dall'ennesimo ciclone con temporali e grandine su molte regioni. Il team di iLMeteo.it avverte che domani, sabato 18, il risveglio sarà caratterizzato da uno spesso e minaccioso tappeto di nubi impegnate a dispensare rovesci sparsi e temporali praticamente su tutte le regioni settentrionali in particolar modo su basso Piemonte, Lombardia meridionale, Emilia e sulla fascia più meridionale del Veneto. Tornerà a cadere un po' di neve sulle Alpi, sopra i 1600/1700 metri.

Per quel che riguarda il Centro,  piogge e temporali soprattutto in Toscana, Lazio fino a Roma, Umbria e Marche. Il tempo sarà infine spiccatamente instabile anche al Sud, con possibili piovaschi fra la Campania e la Puglia settentrionale. I termometri al Nord torneranno a crollare e anche su alcuni tratti del Centro, mentre solo al Sud le temperature risulteranno in aumento.

Meteo domenica: giornata rovinata dal brutto tempo al Centro-Nord

Antonio Sanò, direttore di iLMeteo.it avvisa che anche domenica 19 sarà destinata ad essere rovinata dal brutto tempo e ancora una volta soprattutto al Centro-Nord, con le medesime regioni colpite il giorno precedente. Attesi ancora temporali con locali grandinate da Torino, Milano, Venezia e Bologna fino a Firenze e Roma. Il tempo sarà invece più soleggiato al Sud, dove un maggior irraggiamento solare garantirà un contesto climatico decisamente più consono alla stagione, ma anche qui niente di trascendentale. Il direttore inoltre aggiunge che anche la prossima settimana sarà caratterizzata, almeno fino a mercoledì 22, da temporali frequenti al Centro-Nord, ma con temperature in aumento a partire da martedì e nei giorni successivi.

pioggia temporale ansa-2

In Italia 2,6 milioni di famiglie vivono in territori a rischio alluvione

Sono 2,6 milioni le famiglie italiane che vivono in territori esposti al rischio di alluvioni, a causa di un Paese reso sempre più fragile dai cambiamenti climatici e dal consumo di suolo. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Ispra diffusa in occasione della premiazione del primo concorso fotografico “Obiettivo Acqua”, promosso da Coldiretti, Anbi (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) e Fondazione Univerde, con la presenza del presidente Ettore Prandini e del ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Il pericolo di alluvioni o frane interessa – spiega Coldiretti - ben il 91,1% dei comuni italiani (7.275) ma la percentuale sale al 100% per Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata, Calabria e Val d’Aosta, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Abruzzo e Lazio hanno rispettivamente il 99,7% e il 98,7% dei centri a rischio, mentre il Piemonte si “ferma” al 94,7%, ma sopra quota 90% ci sono anche Campania, Sicilia e Trentino Alto Adige. In fondo alla classifica si piazza, invece, il Veneto, dove i comuni in pericolo sono “appena” il 64,6%.

Un fenomeno aggravato dal consumo di suolo con l’abbandono delle campagne e la cementificazione che – denuncia Coldiretti - solo nell’ultimo anno hanno causato la scomparsa di 100mila ettari di terra coltivata, pari alla superficie di 150mila campi da calcio, dopo che negli ultimi 25 anni era già sparito il 28% delle campagne. L’erosione di territorio agricolo a beneficio di asfalto, edifici e capannoni causa il fenomeno dell’impermeabilizzazione del terreno che non riesce ad assorbire l’acqua aumentando il rischio di inondazioni. Su un territorio meno ricco e più fragile si abbattono infatti – continua la Coldiretti – gli effetti dei cambiamenti climatici, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti. “In un Paese comunque piovoso come l’Italia che per carenze infrastrutturali trattiene solo l’11% dell’acqua, occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Meteo, Italia nella 'trappola' del maltempo: ancora freddo e temporali 

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