mercoledì, 22 ottobre

Siria, si continua a trattare per la tregua

L'inviato dell'Onu Robert Mood oggi a Damasco a preparare il terreno per i 250 osservatori delle Nazioni Unite

Giulia Sabella 5 aprile 2012

Inizia a prendere forma la missione dell’Onu in Siria. E’ atteso per oggi a Damasco l’arrivo di Robert Mood, alto ufficiale norvegese, responsabile della missione Untso, (l’operazione Onu di peacekeeping in Medio Oriente), come rendo noto l’agenzia Reuters. Mood dovrà cercare di trovare un accordo con il presidente Bashar al Assad in modo da preparare il campo per i circa 250 osservatori delle Nazioni Unite che avranno il compito di monitorare il cessate il fuoco e l’avanzamento del piano di pace internazionale.


Anche se l’arrivo dell’ufficiale norvegese, nominato personalmente dall’inviato speciale Kofi Annan, sembra un passo in avanti nell’attuazione del processo di pacificazione della Siria, non si placano le polemiche. Il ministro degli Esteri di Damasco, nell’accettare il piano di pace in sei punti presentato da Annan, aveva chiesto che simili condizioni venissero poste anche ai ribelli. Burhan Galioun, capo di quel Consiglio Nazionale Siriano ormai riconosciuto dalla comunità internazionale come ufficiale forza di opposizione, ha fatto sapere che chiederà ai ribelli di abbandonare le armi quando il governo siriano farà lo stesso.

c


Continua anche a far discutere l’idea di pagare i ribelli siriani che lottano contro Assad, proposta fatta durante la conferenza dei Paesi Amici della Siria e che è stata accolta da alcuni governi degli Emirati Arabi. Dopo che la Nato aveva criticato la proposta, auspicando una risoluzione pacifica della crisi, anche il ministro degli Esteri russo Sergey V. Lavrov, ha espresso un giudizio negativo. “Anche se l’opposizione siriana fosse armata fino ai denti, non sarebbero comunque in grado di battere il governo siriano” ha dichiarato Lavrov, come riporta il New York Times.
 

accordi di pace
esteri
primavera araba

Commenti