Identificato il regista degli attentati di Parigi: "È Abdelhamid Abaaoud"

I servizi di sicurezza belgi ritengono di aver individuato il regista degli attentati che hanno insaguinato la capitale francese. Di origine marocchina e residente in Belgio, di lui si sono perse le tracce da mesi

Avrebbe un nome e un volto la persona dietro gli attentati di Parigi. I servizi di sicurezza belgi ritengono di avere individuato il regista delle stragi che hanno insanguinato la capitale francese: si tratterebbe infatti, come riferisce il sito di Rtl.be, di Abdelhamid Abaaud, considerato il cervello della cellula terroristica smantellata a Verviers all'inizio dell'anno.

Di origine marocchina, 28 anni, l'uomo viveva a Molenbeek-Saint-Jean ed è irreperibile da mesi. Sarebbe lui il vero regista degli attacchi a Parigi, in diretto contatto con i kamikaze durante l'azione di venerdì sera. Le tracce di Abdelhamid Abaaud sono state perse all'inizio del 2015 in Grecia. Dopo lo smantellamento della cellula di Verviers sarebbe partito per la Siria, per unirsi ai ranghi dello Stato Islamico. È stato lui stesso a riferirlo a Dabiq, la "rivista" in inglese dell'Isis.

Secondo il quotidiano De Standaard, il suo nome compare in vari fascicoli di inchieste per reati commessi a Bruxelles nel 2010 e 2011, assieme a quello di Brahim Abdeslam - il kamikaze che si è fatto esplodere a Parigi su Boulevard Voltaire. Entrambi hanno vissuto a Molenbeek.

Noto anche con lo pseudonimo di Abu Omar al-Baljiki, Abdelhamid Abaud compare in un video in cui l'Isis di vanta di commettere atrocità varie, parlando con gli occhi rivolti direttamente alla telecamera mentre è al volante di una veicolo che trascina cadaveri mutilati verso una fossa comune. Il presunto cervello degli attentati parigini era stato condannato in contumacia a 20 anni di prigione lo scorso luglio a Bruxelles, in un processo sulle filiali di reclutamento di jihadisti in Belgio, destinati a partire per la Siria.

Ha fatto molto scalpore la notizia, nel 2014, del "rapimento" del fratello minore, che Abdelhamid Abaud ha portato in Siria all'età di 13 anni e poi diventato noto come "il più giovane jihadista al mondo". Il padre, Omar Abaaud, si è costituito parte civile contro il figlio maggiore.

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