Al-Shabaab attacca un bus, i passeggeri musulmani salvano i cristiani

Succede in Kenya dove il gruppo terroristico ha preso in ostaggio i viaggiatori di un pullman a El Wak, al confine tra Kenya e Somalia. I musulmani si sono rifiutati di obbedire agli ordini dei miliziani: "Ammazzateci tutti o liberateci"

Immagine di repertorio

Pronti a farsi uccidere pur di salvare i loro "fratelli" cristiani. Succede in Kenya, dove il gruppo fondamentalista di Al Shabab - responsabile di decine di atti di terrorismo, tra cui il massacro all'università di Garissa che ha provocato 150 morti - ha attaccato un pullman a El Wak, al confine tra Kenya e Somalia.

Secondo BBC i viaggiatori musulmani avrebbero rifiutato di obbedire agli ordini dei militanti: dividersi in gruppi di cristiani e islamici per far fuoco solo sugli infedeli. "Ammazzateci tutti o liberateci", sarebbe stata  la risposta dei passeggeri musulmani, come confermato a BBC dall’autista della compagnia Makkah.

L'autobus, partito da Nairobi, era diretto alla città di Mandera. Nell'attacco sono rimaste comunque uccise due persone, tra cui un passeggero che preso dal panico ha tentato la fuga.

Un attacco simile è avvenuto circa un anno fa: i terroristi presero d'assalto un autobus nella stessa zona e uccisero 28 passeggeri non musulmani. Per questo motivo da allora i pullman viaggiano spesso scortati dalle forze dell’ordine. Tuttavia il portavoce della polizia, Charles Owino, ha spiegato che il bus attaccato non era scortato perché aveva saltato un posto di blocco predisposto alla fornitura della protezione.

Al-Shabaab, che in arabo significa "gioventù", è un movimento insurrezionalista sunnito nato dall’Unione delle Corti Islamiche, una rete di gruppi che nel 2006 prese il controllo di Mogadiscio.

Nel 2011, in seguito ad un intervento militare, il gruppo fu allontanato dalla città. Dall’ala più radicale dell’organizzazione nacque Al-Shabaab che si ispirava a una versione wahhabita dell’Islam. 

Il gruppo, che dal 2012 è affiliato ad Al Qaeda, si è insediato in vaste aree rurali somale da cui lancia operazioni di guerriglia e attentati kamikaze, sia in Somalia che in Kenya.

L’attentato più sanguinario è avvenuto giovedì 2 aprile 2015 a Garissa. Alle 5.30 ora locale un commando di uomini armati a volto coperto hanno preso d'assalto un campus universitario nel nord-est del Kenya, utilizzando delle bombe e uccidendo le due persone adibite alla sorveglianza dell'ingresso. Una volta nel campus i terroristi hanno aperto il fuoco uccidendo decine di studenti in pochi minuti. L'attentato è costato la vita a 150 persone. 


 


 

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Commenti (1)

  • Brave e coraggiosissime persone.

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