"La Turchia acquisterà anche i missili italiani": la Nato tira un sospiro di sollievo

Ankara aveva causato allarme concordando a settembre l'acquisto di sistemi missilistici russi S-400, che non possono essere integrati nel sistema della Nato

La Turchia ha firmato meno di 24 ore fa una lettera d'intenti che apre la strada all'acquisto da parte di Ankara di missili terra-aria da un consorzio franco-italiano.

La lettera, firmata dai ministri della Difesa francese e italiano, permette al consorzio Eurosam di "analizzare e definire i bisogni" delle forze turche, dice una fonte francese alla France Presse.

"Positiva la cooperazione"

Sebbene l'accordo sia alle sue fasi embrionali, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg l'ha salutato come un caso positivo di cooperazione tra membri del'alleanza, dopo che Ankara aveva causato allarme concordando a settembre l'acquisto di sistemi missilistici russi S-400. I paesi occidentali avevano  espresso la loro preoccupazione riguardo l'affare che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato a luglio perché i sistemi antiaerei russi non possono essere integrati nel sistema della Nato.

"Questo tipo di operazioni è il modo migliore per assicurarci di soddisfare le capacità delle diverse nazioni e un buon modo che garantirsi nuove capaccità pienamente integrati nei sistemi di difesa aerea". La lettera firmata a margine della riunione Nato a Bruxelles permette ai tre paesi di "mostrare il loro interesse in cooperare nel campo della difesa antiaerea e dei missili terra-aria".

Esportazioni di armi, boom Italia

Nel 2016 sono quasi raddoppiate le esportazioni italiane di armamenti. Se nel 2015 erano state vendute all'estero armi per 7,9 miliardi di euro, l'anno successivo il totale ha raggiunto i 14,6 miliardi. Una crescita dell'85,7%.