Texas, armi libere in bella vista per legge: la battaglia persa di Obama

Entra in vigore la legge che permette a un milione di texani di girare con la pistola nella fondina per strada. C'è chi festeggia, mentre Barack Obama pensa a nuove restrizioni: "Il Congresso non fa nulla, andrò avanti da solo"

Si chiama "open carry" ed è il principio introdotto da una nuova legge in vigore dall'inizio dell'anno in Texas: i texani possono portare la pistola nella fondina, in bella vista, ovunque ci si trovi. Al lavoro, per strada o al ristorante non fa differenza: l'arma può essere sempre portata con sé senza nemmeno doverla nascondere.

Ad essere interessati dalle nuove norme che estendono l'open carry sono quasi un milione di texani, quelli che hanno già una licenza che finora ha permesso loro di trasportare armi nascondendole. Per tutte queste persone sarà obbligatorio, però, fornire le proprie impronte digitali e sottoporsi ai cosiddetti "background check", i controlli per verificare che la loro fedina penale sia pulita. Sono oltre quaranta gli Stati Usa che permettono in alcuni casi di portare liberamente e senza nasconderle armi da fuoco. Ma il Texas diventa ora lo Stato più grande e, con i suoi 27 milioni di abitanti, il più popoloso a introdurre una legge del genere, provocando un duro scontro all'interno dell'opinione pubblica e della società civile.

Per festeggiare la legge l'associazione "Open Carry Texas" ha organizzato per il primo dell'anno manifestazioni in tutto lo Stato: da Austin, a Houston, fino a Dallas, migliaia di persone hanno "sfilato" in strada con le proprie armi in pugno. Il tutto alla vigilia della nuova stretta annunciata a livello nazionale dal presidente Usa Barack Obama, che nel discorso di fine anno ha rinnovato la promessa: "Il Congresso non fa nulla, andrò avanti da solo". La lotta contro "l'epidemia" delle morti per armi da fuoco è il primo obiettivo di Obama per il 2016, ultimo anno del suo secondo mandato. Una battaglia resa quasi impossibile dall'opposizione feroce del Congresso controllato dai repubblicani.