Attentato alle piramidi di Giza: il bilancio è drammatico

Le autorità del Cairo hanno comunicato che sono quattro le persone decedute nell'attacco contro un bus di turisti. "40 terroristi" sono stati uccisi in operazioni lanciate dopo l'attentato

ANSA/EPA

E' pesante il bilancio dell'attentato compiuto nei pressi delle piramidi di Giza: le autorità del Cairo hanno comunicato che sono quattro le persone decedute nell'attacco. Altri 11 vietnamiti sono rimasti feriti nell'esplosione dell'ordigno artigianale che ha colpito il bus dei turisti.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, esprime le più sincere condoglianze del governo italiano per l'orribile atto terroristico avvenuto in Egitto presso le Piramidi di Giza. "I miei pensieri sono rivolti alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie nella ferma convinzione che occorra restare uniti contro il terrorismo", ha affermato il Ministro Moavero.

Radi della polizia: "Uccisi 40 terroristi"

In Egitto "40 terroristi" sono stati uccisi in operazioni lanciate dopo l'attentato. Lo ha riferito il ministero dell'Interno. I raid della polizia contro presunti estremisti islamici hanno riguardato il governatorato di Giza, a Sud ella capitale Il Cairo, dove sono stati uccisi 30 estremisti islamici, e nella regione del Sinai, dove sono stati eliminati altri dieci "terroristi". Secondo il ministero dell'Interno, i militanti "progettavano una serie di aggressioni contro il settore del turismo, i luoghi di culto cristiani e le forze di sicurezza".

La lunga scia di attentati in Egitto

Era una delle mete turistiche globali più frequentate, ma dal 2011 a oggi gli attentati hanno ciclicamente messo seriamente in crisi l'industria delle vacanze in Egitto, tanto che nel dopo Mubarak non si è mai praticamente tornati a ripristinare del tutto il flusso di viaggiatori dall'estero.

L'attacco all'autobus dei turisti vietnamiti è l'ultimo episodio, ma si contano altre morti tra i turisti: nel luglio 2017 due viaggiatori tedeschi hanno perso la vita in un assalto in un resort a Hurgada, sul Mar Rosso. L'episodio più grave però resta l'attentato a un aereo che trasportava 224 turisti russi verso la penisola del Sinai, rivendicato dallo Stato islamico. Una tragedia che ha rappresentato un vero disastro anche per l'attrattività del Paese, nonostante gli sforzi delle autorità di rafforzare la sicurezza e lanciare nuovi siti archeologici.

Nel 2016 i turisti sono stati 5,3 milioni, cresciuti fino a 8,2 milioni nel 2017. Ma nel 2010 le cifre erano quasi il doppio: oltre 14 milioni di turisti nell'anno precedente la caduta di Mubarak. E se ora il terrorismo colpisce anche le piramidi di Giza, ultima delle meraviglie del mondo antico ancora esistente e sito universalmente noto, è chiaro che la battaglia per il rilancio del turismo sarà ancora più complessa.

 

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