Strasburgo, l'Europa colpita al cuore: morti e feriti, è caccia all'uomo

A Strasburgo scene di guerra tra le luminarie dei mercatini di Natale. Il presunto attentatore, identificato, ha 29 anni, ed è nato in città: era stato segnalato come elemento 'radicalizzato'. Tra i feriti un giovane giornalista italiano, Antonio Megalizzi

Ansa

Terrore nel cuore d'Europa, a Strasburgo. Scene di guerra tra le luminarie delle feste: spari in mezzo alla folla, morti, feriti a terra nelle strade, persone in fuga. Sono almeno tre le vittime di un attentatore che ha aperto il fuoco intorno alle 20 di martedì sera. Non sono confermate le notizie sulla presenza di un secondo attentatore. Tredici i feriti (otto gravi, cinque lievi), tra cui anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico. Si chiama Antonio Megalizzi, originario di Trento, ed è stato ferito alla testa. Lavora per Europhonica, un progetto radio legato al mondo universitario.

Strasburgo, caccia al killer

Il killer, identificato, era finito già in carcere in passato. In seguito, nel 2016, era stato segnalato come elemento 'radicalizzato' e come minaccia per la sicurezza nazionale, ma alla polizia era noto come soprattutto come un criminale comune, con 20 condanne per reati comuni sulla sua fedina. Si chiama Cherif C., 29 anni, di origini nordafricane ma nato a Strasburgo. Per prenderlo la polizia ha messo in piedi una caccia all'uomo imponente, 350 uomini impegnati.

Blindato il centro storico dove nessuno è stato fatto più entrare, solo uscire. Pattugliate palmo a palmo le strade deserte, anche con un elicottero. Armato di pistola e coltello, il presunto attentatore è riuscito a fuggire e a raggiungere il quartiere di Neudorf: qui la polizia, anche con gli elicotteri, ha cercato di bloccarlo, ma non è stato individuato. Sarebbe riuscito a fuggire su un taxi, sarebbe ferito a un braccio. L'uomo sarebbe anche sfuggito a un fermo ieri mattina durante una perquisizione nella sua abitazione, secondo quanto riferisce Bfm-Tv. L'operazione era stata organizzata nell'ambito di un'inchiesta per rapina con tentato omicidio. A sera Chérif ricompare tra il mercatino di Natale e la cattedrale: e uccide.

Strasburgo, spari al mercatino di Natale

La foto dell'uomo diffusa dai media francesi

cherif strasburgo-2

A Strasburgo è la settimana più affollata

L'Europarlamento, impegnato nella sessione plenaria, è stato chiuso fino a tarda notte, così come tutto il centro della città. Il presidente Antonio Tajani ha assicurato che "questo Parlamento non si farà intimidire dal terrorismo" ed ha tenuta aperta a oltranza la seduta plenaria". A Strasburgo è la settimana più affollata, quella che oltre ai turisti vede arrivare in città tutto il personale del Parlamento europeo per la plenaria mensile. Molti gli eurodeputati, anche italiani, che si sono ritrovati bloccati dentro i ristoranti e i bar. "Ho sentito i colpi, sei o sette, e ho visto due donne a terra colpite e una che urlava, mi sono allontanato per mettermi al riparo. Abbiamo cercato riparo in un cortile e siamo stati poi accolti in una casa. La polizia ha evacuato la zona". Ha raccontato 'eurodeputato dei Verdi Marco Affronte, uno dei tanti politici italiani rimasti bloccati.

Video (immagini forti): spari al mercatino di Natale

L'eurodeputato: "C'è un morto davanti a me"

La voce è rotta: "C'è un morto davanti a me". E' il drammatico racconto fatto all'Adnkronos dall'parlamentare europeo Giovanni La Via, bloccato in un ristorante di Strasburgo, dopo la sparatoria avvenuta questa sera. "Mi trovo a Pont Saint Martin - spiega l'eurodeputato - bloccato in un ristorante dalla polizia. Hanno portato qui una vittima, è un uomo. Gli avevano sparato, hanno tentato invano di rianimarlo, ma è morto". La Via racconta ancora di aver "visto un uomo armato bloccare un taxi, fare scendere le persone a bordo e scappare con la vettura". Quell'uomo prima aveva sparato alla persona portata poi dentro al ristorante: "E' morto, è qui davanti a me", ha ripetuto.

Strasburgo, il mercatino di Natale era nel mirino dei terroristi dal 2000

sostenitori dello Stato Islamico stanno celebrando su internet l'attacco, riferisce Rita Katz, direttore del Site Intelligence Group. Al momento, l'Is non ha rivendicato l'attacco, anche se recentemente l'organizzazione terroristica aveva avviato una campagna che incitava i cosiddetti 'lupi solitari' a colpire l'Occidente durante le festività natalizie. Il mercatino di Natale di Strasburgo è da anni un bersaglio "sognato dagli jihadisti". Una cellula di Al Qaeda lo stava per colpire nel 2000, ancora prima dell'11 settembre che cambiò per sempre il mondo in cui viviamo.

Macron: "Solidarietà di tutta la nazione"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso "la solidarietà di tutta la nazione a Strasburgo, alle vittime e alle loro famiglie".  La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per "omicidio, tentativo di assassinio in connessione con attività terroristica e cospirazione criminale". Dopo questo attacco, il governo ha alzato il livello del piano Vigipirate ad "allarme attentato", ha annunciato il ministro degli Interni. Questa misura include "l'istituzione di controlli rinforzati alle frontiere e su tutti i mercati di Natale in Francia

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