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Canada, vittoria degli studenti: niente aumento delle tasse universitarie

La decisione è stata presa dal nuovo primo ministro del Quebec, Pauline Marois, annullando così la norma che aveva scatenato la rabbia degli studenti

Possono esultare gli studenti canadesi che negli ultimi mesi si erano impegnati in una lotta senza quartiere contro la decisione del governo del Quebec di aumentare le tasse universitarie dell'82% nei prossimi 7 anni. Questa misura è stata annullata dal nuovo primo ministro della regione, Pauline Marois, leader del partito indipendentista, uscito vincitore dalle elezioni legislative del 4 settembre. 

Niente "Legge Speciale" - Ma c'è di più. La neopremier si è scagliata contro la controversa legge 78, conosciuta con il nome di “legge speciale”, promulgata dal suo predecessore Jean Charest per mettere a tacere le proteste degli studenti. “Annuncio che noi abrogheremo per decreto da domani (venerdi, ndr) le disposizioni della legge 78, la legge 12, riguardanti il divieto di manifestare” ha dichiarato ieri Marois, come scrive Le Figaro

Vittoria degli studenti - “Abbiamo dimostrato che siamo capaci di stare in piedi e di ottenere la più grande vittoria del movimento studentesco … E' il trionfo della giustizia e dell'equità” ha commentato al Journal de Montreal Martine Desjardins della Feuq, tra i leader della protesta. 

Revisione dei conti delle università - I sindacati studenteschi hanno ora chiesto al ministro dell'Istruzione superiore, Pierre Duchesne, di mettere in riga i rettori. Secondo la Fecq e la Feuq, almeno 18 università del Quebec sarebbero gestite male, e proprio per questo le due organizzazioni hanno chiesto che gli atenei vengano inclusi nel piano di revisione generale dei conti del Quebec.  Secondo Eliane Laberge, nelle università ci sarebbero in realtà abbastanza soldi da permettere agli studenti di non dover sostenere un aumento delle tasse. “La storia non è ancora finita” ha promesso la leader del sindacato studentesco, come scrive Le Monde

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