Libia, bombardato centro di detenzione per migranti: è strage a Tripoli

Secondo un testimone nell'hangar dove erano detenuti i migranti vi erano circa 120 persone: i morti sono diverse decine

Il centro di detenzione bombardato (ANSA/AP Photo/Hazem Ahmed)

Strage a Tripoli. Sono diverse decine le persone rimaste uccise nel bombardamento aereo che ha colpito un centro di detenzione di migranti alla periferia orientale della capitale libica. La maggior parte delle vittime sono migranti africani, riportano le fonti locali. Il raid aereo attribuito alle forze del generale Khalifa Haftar contro il centro di detenzione dei migranti di Tajoura, in Libia, ha provocato "un massacro, i morti potrebbero arrivare a 60, mentre i feriti sono tra gli 80 ed i 90, alcuni dei quali in gravi condizioni". Lo hanno detto all'Adnkronos fonti di Tripoli.

Secondo un testimone nell'hangar dove erano detenuti i migranti vi erano circa 120 persone, e si teme che il bilancio dei morti sia destinato a salire. Il governo di unità nazionale del primo ministro Fayez al Serraj ha accusato le forze del Lna del generale Khalifa Haftar del raid aereo su Tajoura. Ed in una dichiarazione ha parlato di attacco "premeditato" e "preciso" e denunciato "il crimine odioso".

Stando a quanto riferisce al-Jazeera l'autoproclamato Esercito nazionale libico del generale Haftar nega però ogni responsabilità e punta il dito contro le milizie alleate con il governo di Tripoli.

Il corrispondente di al-Jazeera: "Corpi sotto le macerie"

''E' una situazione estremamente tragica, ci sono ancora corpi sotto le macerie'', ha dichiarato il corrispondente di al-Jazeera, spiegando che nel centro di detenzione si trovavano in prevalenza migranti provenienti dal Sudan, dall'Eritrea e dalla Somalia. ''Non è la prima volta che le forze di Haftar hanno preso di mira il centro. E' finito sotto attacco ad aprile, quando le forze di Haftar hanno iniziato la loro campagna per catturare Tripoli'', ha aggiunto.

Unhrc: "Estrema preoccupazione per il raid"

''L'Unhcr è estremamente preoccupata per le notizie dei raid aerei che hanno colpito il centro di detenzione di Tajoura a est di Tripoli, e per il numero di rifugiati e migranti uccisi'', ha scritto su Twitter l'Unhrc, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati,. ''I civili non devono mai essere un obiettivo'', ha aggiunto. La missione delle Nazioni Unite in Libia ha detto che sono circa 3.500 i migranti e i rifugiati che si trovano nei centri di detenzione vicini alla zona dei combattimenti e che sono a rischio.

Moavero: "Trasferire i migranti al sicuro"

Secondo il ministro degli Esteri Enzo Moavero dopo i fatti di questa notte "occorre garantire, immediatamente, misure di seria protezione per i civili e in particolare, trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite". 

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