"Coronavirus, epidemia sotto controllo entro la fine di aprile": la Cina ora ci crede

Zhong Nanshan, massimo esperto cinese di malattie respiratorie: "Sebbene ci sia stato un grande focolaio a Wuhan, non abbiamo visto massicci focolai in altre città. Avevamo già previsto in precedenza che il picco avrebbe avuto luogo a metà o fine febbraio"

Un ospedale di Wuhan nelle scorse settimane. ANSA/EPA

La Cina ha fiducia nel fatto di riuscire a "mettere sotto controllo l'epidemia di COVID19 entro la fine di aprile": lo ha dichiarato l'esperto di coronavirus Zhong Nanshan nel corso di una conferenza stampa. Le parole del massimo esperto cinese di malattie respiratorie vengono riportate oggi dal South China Morning Post: "Sebbene ci sia stato un grande focolaio a Wuhan (epicentro dell'epidemia), non abbiamo visto massicci focolai in altre città".

Coronavirus, Cina: "Epidemia sotto controllo entro fine aprile 2020"

"Abbiamo previsto in precedenza che il picco avrebbe avuto luogo a metà o fine febbraio, a causa del forte intervento dello stato e della cancellazione dei picchi di viaggio dopo le festività del capodanno cinese" aggiunge Zhong Nanshan.  "Si è scoperto che il numero di casi ha iniziato a calare dopo il 15 febbraio. Le nostre previsioni erano simili a quelle di altri esperti autorevoli stranieri e siamo certi che l'epidemia potrebbe essere sostanzialmente sotto controllo ad aprile".

La Cina ha assistito ieri a una nuova riduzione nel numero dei contagiati da coronavirus. Si tratta di 433 nuovi casi e 29 morti per il virus in tutto il territorio cinese. Il totale delle vittime da coronavirus in Cina è di 2.744 mentre i contagiati sono 78.497, secondo la Commissione nazionale della Salute.

Contagi in Corea del Sud in aumento

In Corea del Sud è stato registrato il numero massimo di nuove infezioni da coronavirus, da quando è iniziata l'emergenza nel Paese. Le autorità sanitarie di Seul hanno riferito che sono stati confermati 334 nuovi casi, portando il totale a 1.595. La maggioranza dei contagi, compresi 307 nuovi casi, sono concentrati nella città sud orientale di Daegu e nella regione circostante. Il numero di decessi legati a infezione da Covid-19 finora registrato nel Paese è di 12 morti.

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Gli Stati Uniti hanno confermato 59 casi di coronavirus nel Paese, secondo un aggiornamento fornito dai Centers for Disease Control and Prevention, l'agenzia federale responsabile del settore. Si tratta di un piccolo aumento da ieri, quando ne erano stati annunciati 57. I nuovi casi si riferiscono a passeggeri della nave da crociera Diamond Princess. In tutto, 42 sono passeggeri della nave da crociera, tre sono persone rimpatriate dalla Cina e 14 sono casi scoperti negli Stati Uniti. Lo Stato con più contagiati è la California, con 8 casi. Ieri, il sindaco di San Francisco ha dichiarato l'emergenza per preparare la città ad affrontare un'eventuale epidemia.

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