Coronavirus, la Francia fa come l'Italia (ma in ritardo). Fuga e caos nelle stazioni

Dopo lo scetticismo iniziale, i nostri cugini d'Oltralpe si sono resi conto della gravità della situazione. Messaggio solenne di Macron alla nazione per annunciare una serrata totale come in Italia. Ed è fuga da Parigi prima dell'entrata in vigore delle nuove misure

Il discorso alla nazione del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Foto EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

"Siamo in guerra, una guerra sanitaria contro un nemico invisibile. Per contrastarlo serve una mobilitazione generale senza cedere al panico e al disordine". Lunedì sera alle 20 il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha parlato alla nazione per la seconda volta nel giro di 72 ore. Un discorso solenne, il suo, per annunciare una stretta ulteriore alle misure per far fronte all'emergenza coronavirus anche in Francia.

Si tratta di misure restrittive simili a quelle in vigore nel nostro Paese da ormai otto giorni: chiusura (quasi) totale, si potrà uscire di casa "soltanto per fare la spesa, per motivi sanitari, andare al lavoro, e per fare un po' di attività fisica, ma senza incontrarsi con altri". E proprio come avviene in Italia, le persone che circoleranno in strada dovranno essere in grado di giustificare i loro spostamenti. Inoltre, ha aggiunto Macron, "le frontiere d'ingresso dell'Unione europea e dello spazio Schengen resteranno chiuse". 

I contagi in Francia hanno superato quota seimila, stando ai dati di ieri. Ecco perché, dopo lo scetticismo della scorsa settimana - Macron si era limitato a chiedere agli anziani di restare in casa e di lavarsi bene le mani per evitare le infezioni - e la decisione, arrivata giovedì scorso, di sospendere le scuole e le università ma non il primo turno delle elezioni amministrative che si sono svolte domenica, anche in Francia hanno iniziato a rendersi conto della gravità della situazione.

Le nuove norme per gestire l'emergenza coronavirus in Francia entrano in vigore alle ore 12 di martedì 17 marzo. Nel frattempo, i francesi hanno affollato le stazioni ferroviarie per fuggire da Parigi, prima del blocco della circolazione. Secondo l'emittente BfmTv - che segnala in particolare caos alla stazione parigina di Montparnasse - le persone starebbero scappando anche dalle altre grandi città.

Scene che ricordano i treni italiani presi d'assalto nei giorni scorsi nel nord Italia, dopo l'annuncio di misure simili da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il problema, in Francia come in Italia, è lo stesso: in questo modo si creano assembramenti con l'unica conseguenza di aiutare il contagio a diffondersi. Il grande esodo, spiega il quotidiano francese Le Monde, è iniziato già ieri sera.

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