Condannata all'ergastolo per aver ucciso a 16 anni il suo violentatore, ora arriva la grazia

Costretta a prostituirsi fin da quando era ragazzina, Cyntoia Brown era stata condannata nel 2006 per aver ucciso un uomo. Il governatore del Tennessee le ha concesso la libertà condizionale

Uno screenshot del documentario ""Facing Life: Cyntoia's Story"

Ha già passato in carcere metà della sua vita, Cyntoia Brown. Nel 2006 è stata condannata all'ergastolo negli Stati Uniti per aver ucciso a 16 anni un uomo che l'aveva "acquistata " per fare sesso ma ora è stata "graziata" dal governatore del Tennessee e il 7 agosto 2019 sarà rilasciata in libertà condizionale. 

Il caso di Cyntoia Brown era diventato molto famoso negli Stati Uniti. Diverse celebrità, da Rihanna al campione di basket LeBron James a Kim Kardashian, si erano mobilitati per lei, aiutando a rendere popolare l'hashtag #FreeCyntoiaBrown e a condividere la sua storia. A quel tempo, la giovane si trovava già in carcere da più di dieci anni.

Cyntoia Brown, condannata a 16 anni all'ergastolo

Cyntoia Brown era scappata di casa giovanissima ed era finita in un giro di trafficanti di esseri umani, costretta a prostituirsi. Johnny Mitchell Allen, l'uomo a cui ha sparato, l'aveva incontrata in un parcheggio. I due si erano accordati per una prestazione di sesso a pagamento ma una volta a casa di lui, ha raccontato Brown, lei si era rifiutata di avere rapporti perché spaventata dal suo atteggiamento violento. Quando Allen si è mosso per prendere una cosa da sotto il letto, la ragazza ha avuto paura che tirasse fuori un'arma e così gli ha sparato. L'accusa all'epoca sostenne che Cyntoia avesse sparato ad Allen mentre questi dormiva per rubargli il denaro, alcune pistole e un furgone. Per i suoi avvocati difensori invece Cyntoia aveva avuto paura di tornare a mani vuote dal suo protettore, un individuo violento conosciuto con il soprannome Kutthroat (che ricorda il termine inglese "tagliagola"). Gli avvocati in seguito hanno portato alla luce le difficili condizioni dell'infanzia di Cyntoia, figlia di una madre alcolizzata e data in affidamento quando aveva due anni. 

Visto il tipo di crimine, pur essendo minorenne Cyntoia Brown era stata processata come un'adulta e condannata all'ergastolo, con la possibilità di ottnere la libertà condizionale soltanto dopo aver compiuto 67 anni. 

La mobilitazione social: #freeCyntoiaBrown

Rihanna ed altri avevano condiviso sui social un messaggio che riassumeva la storia di Brown: 

"Immagina di essere stata costretta alla prostituzione a 16 anni da un pappone soprannominato "tagliagola". Dopo essere stata drogata e violentata per giorni da uomini diversi, vieni acquistata da un 43enne predatore sessuale di bambini che ti porta in casa sua per usarti per il sesso. Finisce che trovi abbastanza coraggio da combattere, gli spari e lo uccidi. Come risultato vieni arrestata e processata con un adulto e poi condannata al carcere a vita. Questa è la storia di Cyntoia Brown. Potrà chiedere la libertà sulla parola quando avrà 69 anni". 

Perché il governatore ha graziato Cyntoia Brown

Bill Haslam, il governatore del Tennesse che ha graziato la ragazza, ha dichiarato in una nota:

"Cyntoia Brown ha commesso, per sua stessa ammissione, un crimine orrendo quando aveva 16 anni. Eppure, imporre a una minorenne una sentenza a vita, che la costringerebbe a  passare in carcere almeno 51 anni prima di poter chiedere la libertà condizionata, sarebbe una cosa troppo dura, considerando specialmente i passi straordinari compiuti da Brown per ricostruirsi una vita. Il cambiamento dovrebbe essere accompagnato dalla speranza"

Brown, che durante la detenzione si è laureata, ha detto che farà di tutto per ricambiare la fiducia che Haslam ha avuto per lei. 

"Grazie, governatore Haslam", ha twittato Kim Kardashian, che nel 2017 aveva chiesto ai propri legali di interessarsi al caso di Cyntoia Brown. Messaggi sono arrivati anche dalle attrici Sophia Bush, Jada Pinkett Smith e Alyssa Milano. 

Nel 2011 il regista Daniel Birman ha realizzato un documentario sulla vita di Cyntoia, dal titolo "Facing Life: Cyntoia's Story", nel quale la ragazza ha raccontato in prima persona le violenze e le privazioni subite fin dalla più tenera età. 

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