Abusi e maltrattamenti sui 13 figli, i genitori ora rischiano 94 anni di carcere

La coppia si è dichiarata innocente ma i due devono rispondere di numerosi capi d'accusa nei confronti dei figli, tenuti segregati in casa per anni

I due genitori californiani accusati di aver tenuto segregati per anni i loro 13 figli, dai 2 ai 29 anni, si sono dichiarati non colpevoli all'udienza nel tribunale di Riverside. David Allen Turpin e sua moglie Louise Anna Turpin devono affrontare 12 capi di accusa per torture, sette per violazione, sei per abuso di minore e negligenza, e 12 per falso imprigionamento. Rischiano una pena di 94 anni. 

I due si sono presentati davanti al giudice vestiti di nero. La prossima udienza è fissata per il 23 febbraio. 

L'inferno in casa

La coppia è stata arrestata dalla polizia dopo che gli agenti avevano ricevuto una telefonata da parte della loro figlia 17enne, che era riuscita a scappare e ha provato a dare l'allarme. La facciata anonima della casa dei Turpin in un quartiere medio-borghese di Perris, piccola città a circa 100 chilometri di distanza da Los Angeles, nascondeva in realtà un inferno: la polizia, facendo irruzione, ha trovato bambini e ragazzi incatenati e denutriti in un ambiente sporco e degradato. Davanti alla villetta ora stazionano le telecamere delle tv locali e nazionali, che stanno seguendo il caso.

Torture e violenze 

"Siamo pronti a chiedere giustizia per questo caso e per proteggere queste vittime da ogni futura violenza", ha detto il procuratore distrettuale Mike Hestrin. "Le vittime hanno detto che venivano legati per punizione con delle corde e poi, quando hanno provato a fuggire, i loro genitori hanno iniziato ad usare catene e lucchetti". 

I ragazzi venivano tenuti legati al letto "anche per settimane o mesi", ha detto Hestrin, sottolineando come dalle prove raccolte pare evidente che le vittime non venissero liberate nemmeno per andare in bagno. Le docce erano permesse una volta all'anno. I Turpin permettevano ai figli di lavarsi le mani ma mai fin sopra i polsi. Compravano cibo per loro ma non per i figli e spesso, ha rivelato Hestrin, torte e altri dolci venivano lasciati in bella vista davanti ai ragazzi, ai quali però non era permesso toccarli. Molte delle vittime hanno problemi di malnutrizione e disturbi cognitivi: per anni non sono stati visitati né da un medico né tantomeno da un dentista. 

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