Africa, un sapone rivoluzionario per combattere la malaria

Il Faso Soap è stato inventato da due studenti. Contiene citronella, karité, altri ingredienti "segreti"

"La malaria è uccisa" secondo media influenti come Slate Africa. La malaria, che è trasmessa dalle punture di zanzare, è causa di un milione di morti all'anno in Africa, sopratttutto nella regione subsahariana. La prevenzione potrebbe definitivamente sconfiggerla, e tutto grazie agli studi di due giovani africani.

Un sapone realizzato dal burkinabè Moctar Dembélé e dal burundese Gérard Niyondiko segna una svolta. I due studenti frequentano l'Institut international d'ingénierie de l'eau et l'environnement (2iE) di Ouagadougou e hanno vinto il concorso Global Social Venture Competition (Gsvc): 25.000 dollari per il primo premio e 1.500 dollari per il premio del pubblico. Domani, 25 aprile, verrà celebrata la Giornata mondiale contro la malaria.

La loro idea è semplice e allo stesso tempo geniale.  Il Faso Soap (il nome deriva proprio dal Burkina Faso) è un nuovo, semplice e rivoluzuonario strumento per la lotta alla malaria. "Lavandosi con questo sapone prodotto a partire da elementi naturali e locali la popolazione si ripulisce e si protegge dai parassiti diventati resistenti a diversi medicinali antiparassitari", dicono gli studenti Dembélé e Niyondiko.

Il Faso Soap contiene citronella, karité, altri ingredienti “segreti”, ed è stato concepito nell’ottica di essere accessibile a tutti – il costo di una saponetta sarebbe di 300 franchi Cfa, ossia 0,46 euro – e di essere prodotto interamente a livello locale.

Per ora il Faso Soap è stato testato su un campione di abitanti di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. Servono ancora altri test, ovvimente. E con i soldi del premio Dembélé e Niyondiko stanno per dare il via a uno studio più approfondito.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti